::comunicazione urbana povera

La città ci parla. Sempre, comunque. Il fatto è che la città rispecchia la sua popolazione, e questo comporta che la stragrande maggioranza delle informazioni da essa diffuse sia di qualità povera: il cordolo spartitraffico rimosso in un certo punto della strada è più comune della rivalutazione di un parco; il bombing graffiti è più complesso, e da disegnare e da interpretare, del semplice scrivere sul muro. Però tutti e quattro i casi proposti sono esempi di memoria metropolitana, cambiamenti al corpo della città che ci comunicano chi siamo, cosa facciamo, come interagiamo in un contesto di organizzazione cooperativa.
Cliccate quindi sugli estratti qui sotto per caricare le foto. Un breve primo tour nella comunicazione di basso livello dal posto in cui vivo.

::dubbio bellico
Oh, io la mia risposta l’ho data, poi fate voi eh!
Per la cronaca, devo dare la triste notizia che questa scritta non è più. Al suo posto fanno bella mostra di sé alcune spesse pennellate color cemento, che assomigliano ad un cerottone per palazzina.



::raccoglimento differenziato
Di questa scritta, che percentuale vedete di sociopolitica e che percentuale invece di fede ultrà?
Limiti della comunicazione urbana? Ma no! No di certo, quando si evince da una sola scritta la percentuale di imbecillità dell’autore:100%, ed è così che ci piace!



::equilibrio consumistico
Sintesi bipolare del rifiuto dei modelli precostruiti: non troverete in camera mia né il poster di un curtcobein o gimmorrison qualsiasi, né quello di una qualsivoglia britneispirs o cristinaghileira.
Il piacere, l’orrore, la pace, tutti i sentimenti umani possono dipartire solo dal centro: vuoi mettere un bel 4×3 metri di Luis Miguel invece, eh? Noooi, ragazzi di ooooggi noooiii…

::punk mama
Prima che mi tirassero la fregatura del dottorato fittizio, andando al Polo Universitario Molto Decentrato incrociavo sempre questa silhouette violacea. É troppo sbiadita per interpretarla appieno passandoci con l’auto, ma ci ho sempre visto una giovane bellissima mammina punk che porta per la mano un figlio freak.
Chissà, forse in università qualcuno si è accorto della mia mentalità perversa, bidonandomi in prevenzione di un dottorato di ordinaria follia…

::diretta utilità
La celebre scritta che preannuncia i meeting cittadini di questa comunità trasversale.
Questa in particolare è apparsa molto prima della quattro giorni, molto prima che chiunque ne parlasse. Ed io l’avevo letta proprio come:”Sii lupo”, decifrandola come triste richiamo alla rassegnazione sociale

::suggerimenti sadomaso
Una frase che appare sulla superficie interna di un ponte può vantare una strana collocazione in effetti. In linea con questo, anche il suo significato appare decrittabile per una cerchia ristretta di amici.
Al voler carpirne l’essenza e capirne i contenuti, dobbiamo sostituire l’immaginazione: voluttuosità sadomasochista o complesso di Edipo?

::plasmaplasmon con svista
Cosa riesce a farvi ridere di più di una bestemmia troppo elaborata e figurativa per essere davvero presa in considerazione? Semplice: l’errore grammaticale nel tentativo di promulgarla. L’immagine volutamente cruda perde decisamente spinta infrangendosi contro l’effetto esilarante dell’acrobazia grafica tra lettere.



::amanti simbionti
Certe volte la ricerca forzata di un’originalità a tutti i costi può dare risultati imbarazzanti.
É il caso di questi due esemplari meravigliosi di bruciatoni inside, che ci ricorda con quante indecenze può colpire un Innamorato di razza umana anche di basso livello d’esperienza, senza bonus tiro ed in assenza di armi o artefatti magici.

::momenti di gloria
Ho incluso anche questa, sebbene l’opera avesse differenti caratteristiche di base rispetto alle altre.
Dopo attenta ricostruzione della composizione, già in macerie per il forte vento, sono riuscito a leggere la frase: SAMU SEI ANCORA IN TEMPO. Praticamente, gli amici di Samu hanno costruito per lui un traguardo spaziotemporale. Chissà per cosa: tesi, esame, lavoro…ospiti…mmm…ragazza? Mah…

::potere equino
Insomma, ti portano o non possono forzarti? Non ho capito in pieno la valenza della scritta, ma non è affatto male, vi pare?
Vista così sa molto di studentello fuorisede di scienze politiche o magistero, scritta forse durante una passeggiata nottambula, tipo “ché io amo la notte, cioè non puoi capi’ la notte che fascino, studio benissimo, oramai sono un vampiro” e discorsi simili, ai quali tutti più o meno abbiamo riso dentro, giocando fuori la parte di quelli affascinati e sorpresi.

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23 thoughts on “::comunicazione urbana povera

  1. anche a firenze e’ pieno di muri con scritto “PRECISO” ?
    qua in valle e’ pieno, non chiedetemi perche’.. ce ne sono da tirano a madesimo, quindi dubito siano della stessa mano :O
    E cmq un tempo ero un graffittaro pure io, pero facevo le cose fike, mica ste merdate.
    A morte i tagger, viva il graffito come forma d’arte.

  2. Eh, direi! Vuoi mettere un bel poster 4×3 di Luis Miguel? …con tutto il mondo davaaaanti a noooooiii…viviamo nel soooogno di poooooiii…. 😀

  3. Eh, non sai quanto mi fa penare questo server. Per ora è il mattino che ha l’oro in bocca, ed è più facile che funzioni la mattina. Ho chiesto al maintainer lì in Ungheria, speriamo gli arrivi la mail…

  4. A roma, su un manifesto di Mr B. con gli immancabili diktat del tipo “meno qualcosa per qualcuno” “più qualcosa per qualcun altro”, campeggiava la scritta: “‘a robin hood, ma fatte un po’ li cazzi tua!” (o qualcosa del genere)

  5. Comunque i commenti sono tutti molto belli ed interessani (mi sto ripetendo) ma quello che preferisco è “chi ha venduto le armi a saddam”. Di solito le scritte sui muri comunicano delle “verità” (tizio ama caio, Napoli forever, Ferlaino fatti da parte) o comunque certezze, invece questo instilla un dubbio, fa una domanda. E in un periodo come questo di dubbi e domande ce n’è tanto bisogno. Ma tanto. Quindi orsù miei prodi, armiamoci delle nostre fide bombolette e poniamo delle domande al passante, del tipo “Perchè, se è stato condannato, Berlusconi non è in galera?”, “Chi sono i genitori dei babydelinquenti di Napoli”? “chi ha ucciso Laura Palmer?”

  6. Valeria skulaccialo non e’ ne’ sadomasochismo, ne’ edipo. Cosi’ ad occhio e croce, visto il posto in cui vivi, direi che e’ calcio. Gli e’ andata ancora bene: credo che al Vittorio fedifrago i fiorentini augurino ben altro che le sculacciate…
    minty (di passaggio)

  7. Complimenti x quasi tutto il blog… x questo post poi ancor di più.. sono anni che raccolgo “materiale” inerente alle scritte sui muri o sulle porte…alle scritte di urli o sputi o sfoghi urbani… un giorno chissà cosa ne verrà fuori… intanto continuo a raccogliere…

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