::la sindrome dello yatsura

Pensavo di essere vittima della sindrome di peter pan. Invece ho capito che non è quella la patologia.
La signorina Rumiko Takahashi è la celebre e ricca autrice di svariate serie a fumetti di successo, ed in tutte si riscontra un numero altissimo di personaggi estremamente caratterizzati che interagiscono tra loro, in modo da produrre relazioni dei generi più disparati. La serie dove ciò risulta maggiormente evidente è sicuramente “Urusei Yatsura” (Lamù in italia), tant’è vero che la frase caratterizzante del secondo film (“Beautiful Dreamer”) è proprio quella della discinta aliena protagonista: quando le chiedono il suo sogno da raggiungere, lei sceglie lo stare per sempre con tutti i suoi amici, col suo gruppo, per sempre.
La sua chiassosa (urusai) gente (yatsura) della stella Uru (Urusei).
Un piccolo viaggio introspettivo, e la verità salta fuori: non voglio tornare all’università, o alle superiori; mi va bene anche restare trentunenne. Ma ritengo una assoluta ingiustizia perdersi di vista, senza resistere alla forza centrifuga che ci allontana sovrapponendo nuove persone a quelle vecchie. Ho provato a ricordare scene passate, ed a dividere due soggetti come due fogli di acetato sovrapposti: un foglio contiene i luoghi, l’altro le persone. Mi sono accorto che dei luoghi, e quindi dei loro tempi, non me ne importava affatto, un acetato poteva essere cestinato. Mi sono accorto anche di quanto rimanevo immobile a guardare l’acetato superstite. Un tempo sospettosamente lungo.
Sono chiaramente affetto da sindrome dello yatsura, e, dovendo proiettare una visione futura dei suoi tragici effetti terminali, mi sono immaginato come il Michele Apicella del film “Bianca”: tornerò dal lavoro, slegherò la cravatta, mi stenderò sulla poltrona accanto alla libreria del soggiorno, così da poter sfogliare con comodità i miei personalissimi fascicoli riguardanti parenti, amici, conoscenti. E col telefono nelle vicinanze per poterli aggiornare ciclicamente con chiamate dirette e mirate.
Allora allora…mmm. Franca. Franca Renzi; che conviveva quattro mesi fa con Riccardo quello di Scienze Politiche; e che ho visto ieri sola alla fermata del 6; perché sola. Ecco: zerocinquecinque…mm…mm…undici. Tuuut….tuuut…click.

Annunci

3 thoughts on “::la sindrome dello yatsura

  1. Oppure potrai inviare il link di pasta al tonno a tutti quanti!

    Dev’essere l’età. questa sindrome colpisce tutti i neotrentenni, ci pensavo anche io un paio di notti fa, solo che non sapevo si chiamasse yatsura.

Una forchettata di commento?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...