::franceschiello rating system

Il tempo di questi giorni invita al casalinghismo più sonnacchioso.
Per quanto riguarda me, ho sprecato il sabato a disegnare personalissimi stickers da usare come bollini qualità per tutto ciò che mi capiterà di commentare. Non ne avevo esigenza alcuna, l’ho fatto tanto per avere qualcosa di mio, un feticismo bruciatempo da quattro soldi.
Fatto sta che ora ci saranno dei numeri alla fine di un post su un libro, disco, film. All’inizio me ne sono un po’ preoccupato: chi sono io per assegnare monolitici “voti” all’opera altrui? Dopodiché mi sono detto che in fondo la cosa è innocua, specie se sono ben chiare un paio di cosette. La prima è che il tutto è da intendersi profondamente IMHO (“secondo mia modesta opinione”), e la seconda è che galleggia, anche sulla precedente cosetta detta, una sorta di goliardica fuffosità dei termini di giudizio, che ne ammorbidisce i margini e a salire e a scendere. Esempio: se a Cannes vince un documentario sui ceci cotti, che a me fanno più che schifo, io gli darò l’allegro voto di 2 e basta, senza poi dover dare motivazioni forbite allo sceneggiatore, casualmente mio dirimpettaio.
Ho sempre invidiato l’amato omino cinefilo del quotidiano “Il Manifesto”, oppure le palle di “Tele Sette”, o ancora i bollini di Medaglia d’Oro e di Gioco Caldo del fu mensile Zzap! per C64, o ancora la manina col commento ai dischi in uscita che inizia sempre con la erre (“regolare”, “rancido”, “rumoroso”) di (mi pare) Mucchio Selvaggio. E allora, pensa che ti ripensa, il mio indicatore universale non poteva che essere Lui, Franceschiello, il mio idolo, in una mai sufficiente selezione di frasi abituali. Così potrò sognare Lui che dice a Telemarket:”Eeequest’opera eeeè talmente importante da essere stata eeepubblicata e eeerecensita eeesul blog di Kekule, eh! Eeesupastaaltooooonno eh! Mica piripicchio!”.
Lo amerete. O lo odierete.

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5 thoughts on “::franceschiello rating system

  1. Ehhhhh Arman, un’accumulazione di arman… Ehhhhh scarpe e violini spezzati…Ehhhh 3.7000 Euro da scontare Ehhhh….. Lo adoro. Ma il mio preferito è Orlando: “Un chilo e mezzo di argento…” Amo telemarket!

  2. eeeeeecompagnomeneito, ci sei a Lucca? 🙂
    C’entra niente, cercavo il tuo post su “Piazza della Passera” ma non lo trovo, vogliamo trascurare “Viuzzo delle canne”?

  3. Pingback: ::light+shade/mike oldfield | pastaaltonno

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