::the heartfelt/figurine

Quest’album del 2001 è talmente anni ’80 da riuscire a fondere totalmente la pop del tempo con i blipblop da albori del videogioco arcade. Ma la combinazione lineare dei due ne modula i coefficienti, puntando ad un volume globalmente più basso ed uniforme, ed a tanto tanto filtro dei toni medi.

Risultato della strana ricetta? Un disco da sottofondo contemplativo, i cui suoni electro corti, cristallizzati in melodie veloci e ritmate, tonfano innocui nel lettore cd, con strutture musicali che non serve interpretare perché queste (mai titolo fu più azzeccato) bypassano ogni possibile interfaccia digerente, e, facili e semplici, arrivano dritte ai centri del piacere.

Tutti i brani, delicati e trasognati, sono abbastanza gradevoli, con qualche primo della classe (IMpossible, Way too good, Our game (is over)); peccato che siano a volte talmente simili come tempi e toni da sembrare un unico lungo pezzo. I testi sono accessori, ma a voler tendere orecchio alle parole, il continuo autoreferenzionalismo alla lunga stanca.

Un romantico, leggerissimo, disco electropop’80 che vi farà da colonna sonora per ricaricarvi allo studio pomeridiano e notturno. Con discrezione.

Facciamo così: vi piazzo un pezzo in RadioBlog (il link è sotto il counter, nella colonna di destra), così vi fate immediatamente un’idea, va bene?

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One thought on “::the heartfelt/figurine

  1. Pingback: ::late/duo505 | pastaaltonno

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