::mondoréclame 1/3 – colpo di pialla

Alcune pubblicità subiscono ritocchi quando sono già in onda. In questi giorni, poi, se ne sono accumulate davvero tante.
Le seconde versioni sono veri e propri downgrade dell’idea di base formulata dal laboratorio che l’ha ideata e sceneggiata. Mi pare di poter affermare che le motivazioni che spingono a tirare un ulteriore, postumo, colpo di pialla al prodotto finito possano essere due: la morale comune e la perspicacia media. Insomma: si modifica lo spot o perché da qualche parte (il committente? un campione statistico di utenti?) si alza una bandierina rossa di fallo morale, oppure perché ci si accorge che la réclame non è immediatamente captata dal teleutente.
Ad esempio, lo spot della serie BiFuel della Subaru, quella che ha come location la pompa di benzina, ha subìto il cambio della frase “Io divorzio” con qualcosa del tipo “Io cambio auto”. Ritengo che, oggi come oggi, il tradimento in funzione sarcastica o provocatoria non sia più un vincolo morale generico, non scandalizza, non nel tempo in cui viene venduto come merce estiva anche nei telegiornali. Quindi propendo per la seconda classe di piallate, ché lo spot Subaru un po’ criptico e slegato era, eh!
Ma ancora oggi, le tele-visioni ci regalano un vero e proprio pioniere degli spot ritoccati, cioè la meravigliosa pubblicità dei mobili Le Fablier, cambiato per recondite motivazioni dopo che già molto tempo era passato dalla sua prima messa in onda, il carosello che ha provocato una drammatica diminuizione delle feste in casa tra amici. Nella prima versione l’invitata Signorina Pezzodicacca, presa da improbabile invidia del pino, graffia con la pietra dell’anello un inerme cassettone; nella seconda versione poofff si dirà che la Signorina se l’è solo immaginato. É forse meglio, secondo voi?

Annunci

7 thoughts on “::mondoréclame 1/3 – colpo di pialla

  1. meglio l’immaginazione! Per certe donne un graffio su un mobile equivale ad un graffio sulla pelle!!!…. fidati ne so qualcosa, vivo in una casa dove non è concesso spostare gli oggetti…

  2. emanuelazini:sì davvero brutta. In questo modo, tutto quel santo pippone sull’arte nella pubblicità s’infrange sullo stesso addomesticamento nel tempo del teleutente. Come dire che il cane si morde la coda fino ad autofagocitarsi.

  3. ti sbagli…. io la pasta con il tonno la mangio pochissime volte all’anno, e di solito a casa di studenti fuori sede!! 😉 io parlo della padrona di casa più tempibile di tutte… la mamma!!!

  4. Si, l’aveva notato il cambiamento nello spot, e ho sentito subito puzza di ipocrisia…le cose che davvero sopporto a fatica nelle pubblicità sono 1) le finte situazioni normali con finte persone normali; 2) le famiglie tipo che fanno colazione tutti assieme; 3) i piacionazzi e le piacionazze che presentano modelli di cellulari con funzioni sempre più inutili.

    Kriminal

Una forchettata di commento?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...