::comunicazione urbana povera 2

Prosegue la saga fotografica nata quattro mesi e mezzo fa.

Ecco altri magnifici dieci, trovati qui e là nel tessuto urbano, differenti in foggia ed età, materiali e scopo. Cliccate per passeggiare.

::che cavolo stai dicendo willis?

Segnali di vita (yankee anni ’80) dai confini e dalle case all’imbrunire: una sera, sono apparsi ben due di questi manifesti, belli grossi tra l’altro. Ecco, io ora mi chiedo: chi è quel genio che un bel dì pensa tra sé e sé:”E se ora attaccassimo un bel manifestino giallo con un faccione televisivo d’altri tempi?”. Ai nostri vuoti perché darà soddisfazione la sempre valida risposta:”Perché sì.”.

::lamorattinoneeeeeeè un serpeeeente

E questo cos’è? Metalecchinaggio universitario o nostalgia paleomusicale?

Se la risposta è la prima, non oso pensare a cotanto salto carpiato dall’eskimo al blazer. Se cercavate un simbolo tangibile del cambiamento di rotta della popolazione accademica, questo fa giusto giusto per voi. Dagli stessi autori di altre opere quali “Il Governo ti aiuta, aiutiamolo!”, “Aumentiamo l’affitto di casa!” e “Basta imbrattare i muri della nostra città!”.

::pacifisti dei pacifisti

…un po’ come “spingitori di spingitori di cavalieri”. Se pur vi sentiste di appartenere all’ala estrema del pacifismo militante, ci sarà sempre uno più pacifista di voi, in un ciclo senza fine che si insegue come una scala di Escher. E se pur foste i secondi, ci sarebbe sempre qualcuno pronto a farsi maestro sui vostri mancati accenti. É il momento di spiegare ai licealini kefiah e smemo che la guerra non può sparire dalla civiltà umana come la miscela del motorino.

::revisionismo levogiro

Sarà che, come dice Luca Barbareschi, per decenni la sinistra ha monopolizzato la scena culturale italiana, ma non è che poi manchino valide motivazioni alla cosa.

Via, bando al populismo facile, i muri testimoniano questo risveglio col piede sbagliato, e la subitanea esposizione al pubblico ludibrio.

Io invece l’avrei letto come:”Siamo tornati, e stavolta girerà diversamente!”.

::si comincia bene

Ecco cosa devono aver pensato gli avventori di questo centro per gli stranieri. La schiettezza gigliata al suo meglio funziona bene per evitare beghe a priori. Se venite in Italia, sappiatelo: non c’è lavoro per nessuno, e Caritas è solo un dannato nomignolo per attirare le beghine prima che schiattino. I numeri li diamo noi, e non ci imbarazza dirlo. Ci vediamo o martedì o giovedì.

::quasi millecinque! 1

A regazzi’, state a ffa’n casotto! E spostateve de na decina de metri dall’artra parte daa via, che devo da chiama’, er gendarme de quartiere?

 

::quasi millecinque! 2

A regazzi’, ma co’ttanti cazzo de muri, proprio qua venite a scrive fregnacce? E ‘nnamo, daglie, su!

 

::ménage à trois

Io un po’ me la (lo?) immagino la poverina, che per amore si è costretta a fare sesso in tre: lei, lui ed il suo pene. E diamogli un nome, e parlagli un poco, e prestagli più attenzione, e che te ne sembra, e dimmi se ha una curva strana, e forse è poco, e forse è troppo (e che palle!), perché dici così forse sono troppo gonfie troppo pelose troppo grandi…ebbbaaasta! Alla fine li mandi tutti e due a quel paese, ed hai voglia di urlare al mondo lo stress che le sue manìe hanno provocato in te. E quindi lo scrivi a caratteri cubitali.

::heidegger de noattri

Torniamo al classico, un classico di grosso calibro: il calabrofuorisede di filosofia che, fintamente malato di vampirismo, gira di notte per poi dire agli amici rimasti giù a Straccarazzano di Sotto (CZ) che lui è libero di farlo. In realtà, si rompe talmente le scatole, che alla fine si inventa mezzucci da soldo bucato per sentirsi validamente vivo ed attivo; quindi imbratta. Mio giovane Heidegger del salamino piccante, sarà il caso di ascoltare la tua coscienza (Gewissen), e formulare la teoria dell’alzarsi prima dell’una per studiare?

::goliar-die

Non credo di sbagliarmi: questo è chiaramente parte di un’araldica della Goliardia universitaria, o giù di lì. Fatto sta che, cerca che ti ricerca, questo stemma non appartiene a nessuna delle associazioni locali.

Quindi, potrebbe trattarsi di una presa per i fondelli lasciata lì durante la scorribanda di goliardi appartenenti ad università nemiche: Pisa, Siena. Se così fosse, chi è che va a dir loro che stanno rimestando in un secchio vuoto? Firenze è oramai una vecchia prostituta per turisti, e la sua università è sparpagliata tra i luoghi più incogniti della bella città rinascimentale. A Pisa e Siena, invece, ci sono gli studenti ad animarle, ed il cittadino, non il turista, è ancora l’utente primario dei servizi. La goliardia gigliata ora come ora è solo un passatempo fico per rampolli massonici.

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26 thoughts on “::comunicazione urbana povera 2

  1. Devo troppo ricordarmi di mandarti la foto del muro che campeggia sulla strada tra Chiavenna e Campodolcino, con una eloquente scritta rossa “CARLO (giuliani) VIVE” e la correzione verde sotto “NO, VIVEVA” 😀

  2. Carissimo, tutto ciò è quasi peggio di “vaffanculo borghese di paese”…ti ricordi,ti ricordi..ti ricordi…Mio dio basta con ‘ste citazioni. Vita

  3. vita:come dimenticare Vitare’, non si ferma un’emozione! Non riusciamo a sentirci ma ti assicuro che è una serie di casualità, fammi mettere a posto un paio di questioni…
    placidasignora:è stato il mio primo BlogRodeo, e ti posso assicurare che parteciparvi è stato nulla in confronto alla soddisfazione di leggere i lavori degli altri! Che bravi tutti, che strabravo Gilgamesh!

  4. è una bellissima idea questa delle foto, a volte quando sono per strada noto una situazione, un volto, un particolare, vorrei avere con me la macchina fotografica… ma dovrei portarmi una valigia! tra libri, insalate, giornali….!!!!

  5. kayas:che dire, mi inorgoglisci.
    gattasorniona:l’hai visto anche tu, in Via della Stufa, tra il mercato a San Lorenzo ed il ristorante Zazà? 😀
    novocaine:sono le stesse motivazioni che mi hanno convinto ad acquistare una digicam, piccola, non più di tanto.

  6. Quasi millecinque 1 è strepitosa.
    Sono certo che qui da noi certi avvisi non li scrivevano, li urlavano dal balcone in napoletano rinascimentale. Oggi se ti va bene lo urlano in napoletano moderno, se va male sparano.
    Bella idea, Kekule ^_^

  7. elfokattivo:una cosa tipo “Guagliò, ma ch’eggia chiama’, e carabbinieri pe te ne fa i’ a ghiuca’ ‘ngopp’a nat cazz’e campett’?”
    omicu:comunque sono onesti, secondo me i numeri li danno davvero.

  8. Altre foto. Altre foto. Voglio altre foto! 😉

    Tra i grafomani che leggevo con regolarità, ho preferito quello che combatteva Costanzo (“Costanzo minaccia le donne che mi conoscono”), quello che prima ingiuriava Gazzoni, presidente del Bologna calcio (“Gazzoni zerbino”), ed ora si accanisce contro Cofferati (“Kofferati, continui a non essere di Bologna”), che, da par suo, manda tutti i santi giorni l’imbianchino a coprire i messaggi che lo riguardano.

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