::il giocattolo proibit(iv)o

Del Natale avrò sempre questo ricordo indelebile.

L’onda lunga del terremoto dell’80 era davvero lunga, ed anche se erano già passati due o tre annetti, il consiglio alle famiglie era sempre quello: comprate ciò che i vostri figli vi chiedono, servirà a stemperare l’eventuale trauma da catastrofe.

Io non avevo alcun dubbio: il modellino di Gordian, cartone giapponese disegnato nell’inconfondibile stile della Tatsunoko, non era un giocattolo, bensì un calderone di materiali pregiati, particolari da gustare ed avventure da ricreare e vivere. Tre robot matrioska, completi di armi dedicate; il protagonista fedelmente riprodotto con la sua amica pantera Klint. Plastica lucida e metallo cromato lucente, in un box che era un’opera da esposizione.

Non ricordo quanto costasse all’epoca, ma possiamo riassumere la cifra in una sola parola: parecchio. Troppo per le tasche dei miei, i quali me lo dissero direttamente, e con una delicatezza atipica sia per me che per loro. Così facendo, essi posero fine a qualsiasi residua fantasia su vecchi barbuti rennamotorizzati e signore arcigne carbonifile. Allettato ed inorgoglito da questa maturazione del rapporto coi genitori, mi rassegnai silenziosamente, come sempre. Quel Natale non chiesi nulla a nessuno, e mi rifiutai di celebrare ludicamente qualsiasi ripiego sostitutivo. E così per quelli successivi.

Oggi, ad ogni fine ottobre, la tradizione si rinnova.

Vado a Lucca Comics, e dico di andarci per bere con gli amici, per passare un bel fine settimana, perché si.

Non è vero, ci vado per vedere gli ultimi modellini di Gordian rarefarsi, e quindi aumentare di prezzo. Due annetti fa, per una versione ancora in scatola e con un difettuccio, mi hanno chiesto 1050€.

Non ve l’ho detto? Ora è considerato un giocattolo raro, prezioso, quasi simbolico. Ed io non me la sento di sborsare tanta pecunia per qualcosa che mi piacerebbe, ancora oggi, usare fino a consumarla. Ma avrò il tempo di farlo, mi chiedo? E lo spazio per tenerlo al meglio?

Così resta lì dov’è. Ed io mi mordo le labbra, nel vedere le ultime, costose, copie della mia mela di Adamo, perdersi nelle nebbie del tempo vieppiù, ogni anno che passa.

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19 thoughts on “::il giocattolo proibit(iv)o

  1. Della serie “desideri irrealizzati”…
    Però sono convinta che sia bello togliersele certe voglie; un regalo prezioso per coccolarci un po’, una volta nella vita, che male può fare?
    ;-**

  2. Invece, a proposito del tasso zero, credo che quello spot sia stato sottovalutato e che non ne sia stata colta l’ironia. Quando il negoziante dice che Zero è il loro tasso, i due clienti si guardano come per dirsi “oh mamma mia che battuta oscena”!

    o è un film che mi sono fatta io???

  3. placidasignora: sì, ma ho un sentore di fiaba giapponese sfigata, del tipo che nel momento in cui realizzi il sogno *poff* svanisce tutto…
    latifah:ti leggo ti leggo, non rispondere dove non dovresti 😉 Comunque gneeeemmm…sì, secondo me hai sovranalizzato lo spot: so che può far paura, ma gli autori CI CREDONO! 😀

  4. Anche io avrei parecchie cose da comprare… dovrei realizzare finalmente qualche piccolo desiderio che oggi è quasi più grande di allora. Sogno ad occhi aperti guardando quelle immagini…

  5. Eh Gordian Gordian… dalle mie parti lo ritrasmettono di continuo, ma io, pur essendo “animofilo” e “mangofilo” non riesco proprio a guardarlo… E’ INSOPPORTABILE (e poi faccio notare come le proporzioni del robot cambino in continuazione. Il robot grande sembra alle volte alto 50 metri, altre 5-7. BAH!
    VIVA GORDIAN
    VIVA IL GIAPPONE
    VIVA LA FUFFA
    (quando andrò in giappone mi caricherò di ciarpame (soprattutto gashpon) e li rivenderò a prezzi ESAGERATI qui in Italia… AHAHHAAHAHHHA)
    Ed ora…
    fanculo a tutti
    VADO A VIENNA!

  6. sai che ho un vago ricordo di averlo avuto tra le mani? non so, probabilmente ci ho giocato a casa di qualcun altro. il fatto è che ogni particolare della foto è un déjà vu.

  7. elfokattivo:che bel pensiero, grazie! É la vendita più residuale e spoglia che abbia mai visto riguardo al Gordian, senz’armi e consumato. Però lo prenderei lo stesso.
    E invece, scommetti che arriverà a prezzi indecenti?

  8. In questi giorni rifletto su come il natale possa non essere per niente allegro e divertente anche per i bambini. Non mi sembra un granché e lo spirito natalizio deve essere andato da qualche parte lontana rispetto a Firenze.
    Ho bisogno di distrarmi un po’ e non pensare ai miei Gordian.

  9. Ti capisco, io ho un Gundam/feticcio in metallo e plastica con navetta centrale e gambe e torso che si agganciano che riposa per sempre nella sua bara di polistirolo con annessi e connessi. Ogni tanto lo tiro fuori e lo compongo. Ma non c’è più la magia di una volta. Bah.

  10. tottichapo:Firenze e lo spirito natalizio stanno insieme come Gesù e Schifani.
    Mi sono impegnato in un minimo di blog-crossing col buon papoff, e pensavo: cioccolata? 8b_
    marcusdaly:sono originario del salernitano, di quell’oramai conosciuto paesello che bloccò i treni per giorni quest’estate. Si vede lo spirito un tantinello polemico? 🙂
    anonimo212.31.238.227: uao, l’RX78 della Bandai modello vecchio :O

  11. per un desiderio così bello non hai bisogno di spendere tanto fatti un giro su e-bay io mi sono comprato questo ricordo a circa 100 euro tanto ma per una volta nella vita ne vale la pena

  12. io nn ho vissuto il terremoto anni 80.. essendo nato nel ’91.. xo su una tv privata guardavo gordian!!! bellissimo.. IL cartone.. quindi se dv spendere dei sld fallo x gordiaaaannn!!!

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