::una mattina/ludovico einaudi

Ultima di una fortunata infilata di uscite, ecco la nuova fatica (settembre 2004) di Einaudi, artista che non necessita di presentazione alcuna.

In questo album, Einaudi descrive un inter(n)o giorno, sole che batte, nuvole che arrivano a coprire, relativi risvolti meteopatici e non solo.
E lo fa bene, certo che lo fa bene. Lo fa, sperimentando la via di un minimalismo ridondante; lo fa, gestendo sapientemente il rapporto tra gli spazi pieni e gli angoli silenziosi. Il risultato assomiglia ad un comodo vagone di un treno durante il tranquillo tragitto attraverso i ricordi di una vita: lo riempi di te, ed esso ti ci porta.

E tanto basta?
Direi proprio di no. Decca, in questo modo, pubblica un disco che Einaudi si può permettere di comporre essenzialmente per sé stesso, quasi a proprio uso e consumo. Tredici dolci temini svolti potranno anche accompagnare lietamente le vostre nottate lavorative e/o meditative; ma, in tutta onestà, ed al suo prezzo, dal Maestro ci si aspettava di più. Sì, signori, si parla di ciccia, ma non di un tanto al chilo.

Se siete tra quelli che marchiano i dischi con le etichette (“energetico”, “meditativo”, “riposante”…), questo è pane di qualità per i vostri momenti di soffice malinconia.
Se invece la musica non è il vostro strumento, se da una composizione cercate qualcosa che faccia essa stessa diapason di voi, delle vostre orecchie, della vostra anima (e non siete straricchi), passate oltre.

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8 thoughts on “::una mattina/ludovico einaudi

  1. Ludovico Einaudi è un musicista serio, e – pur detestando il minimalismo, in musica come in letteratura – ho molto apprezzato questo suo cd, anche più della colonna sonora di “Sotto falso nome”, che è comunque bella.

  2. Sinceramente Einaudi mi ha un po’ stancato. E’ un musicista serio, alcune cose mi sono piaciute, altre meno (vedi live a La Scala). Questo? mmm pensavo di passare la mano. Però un piccolo ascolto lo farò

  3. milton:eeeeeeStaconlanaaaaana eh! Eeeeeela grande Arte del Nascondiiiismo eh!
    fantedicoppe:minchiagrazie.
    ruckert:sì, ne vale sempre la pena, poi facci sapere che ne pensi.

  4. Pingback: ::divenire/ludovico einaudi | pastaaltonno

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