::percorsi di mercato verso l’anoressia adolescenziale

A 19 anni, che tu abbia scelto di lavorare o di frequentare l’università, cominci a capire che vivere costa molto di più, rispetto alla percezione di quando pretendevi lo scooter dai tuoi.
Ecco perché molti beni di consumo tentano di passare ad un’utenza più giovane: non lavorando, gli adolescenti non portano l’inutile fardello della coscienza di economia reale. Sono consumatori perfetti, loro.
Di tanto in tanto, qualcuno prova a trasferire, col prodotto, anche l’abbocco di target: se gli riesce, fa colpaccio andando a deviare di un pochino il costume di una popolazione.

Da una decina di giorni, la Chupa Chups Group pubblicizza i suoi leccalecca (nessuno li chiama più così) con un advert davvero particolare: non ha alcun bisogno di abbassare l’età degli utenti, a meno di emuli del tenente Kojak, intendo. Però tenta l’abbocco.
Due ragazzine mediamente quindicenni rivelano ad una sorellina delle elementari le meravigliose opportunità offerte dai cibi dietetici. E l’alimento in questione è proprio il suddetto prodotto: un invidiabile zero percento di grassi, mica pizza e fichi! Zero percento di grassi in un blocco di isomalto e vitamine aggiunte, bella forza: a questo punto, potevano anche annunciare con orgoglio l’assenza di platino spugnoso, tant’è.

L’abbocco è: la moda della dieta per le teenager. Riuscireste a pensare a qualcosa di più malsano?
Voi forse no, loro sì invece. In trenta secondi, non ci si sofferma solo a chiedersi che razza di vantaggio può trarre un’adolescente in salute da un qualsiasi alimento dietetico: cavolo, ma quelle due sciacquette stanno traviando una bambina, col loro tarlo mentale!
È assolutamente insano e vigliacco vomitare messaggi di questo tipo verso gli adolescenti, facendo leva sul proverbiale desiderio di essere accettati dai coetanei. Il problema delle disfunzioni alimentari legate ai mutamenti anche psicologici di quell’età, è una dura realtà, con la quale si dovrebbe avere la correttezza di non trastullarsi, ed a maggior ragione se lo scopo è di natura commerciale.

Questa potrebbe essere l’occasione per il MOIGE, ed i suoi vari derivati e consimili, di dimostrare di non essere solamente un gruppo di bacchettoni a cui serve un affidabile terzo genitore mediatico per tenere a bada i figli a casa mentre loro sono al lavoro.
Potrebbe. Se loro non si limitassero esclusivamente al solo computo delle tette in tv o alla conta delle scurrilità, mascherati da un velo di ipotetica difesa antipedofila.

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12 thoughts on “::percorsi di mercato verso l’anoressia adolescenziale

  1. Detto fra noi il MOIGE è la più nefanda accozzaglia di decerebrati del cosmo, e basti guardare il sito relativo, per quanto riguarda l’oggetto del contendere, la verità è che sono i genitori i soli e unici responsabili di questa idiotizzazione americanoide degli adolescenti, perché basterebbe (e non è poco) evitare che i bambini utilizzino liberamente la TV e invece utilizzarla con coscienza d’uso, il problema, fra gli altri, è che i genitori sono gli stessi idioti formati da decenni di educazione americana dopo la sconfitta europea nell’ultima guerra, i pubblicitari non hanno colpa, siamo una generazione di smidollati e giustamente non facciamo che suonarci il requiem.

  2. Che dire… fossimo in un newsgroup, quoterei di brutto. Tutto condivisibile, compreso lo schifo.
    La prima cosa che ho pensato è stata “Ok, no grassi. Ma gli zuccheri?!?”
    E parlo da avida consumatrice dei nuovi ChupaChups Extra juicy…

    Sai che faccio? Ti linko pari pari sul mio blog! 😉
    Un beso.

    minty

  3. si una vergogna davvero.
    è una pazzia,i segnali di un suicidio cerebrale di massa,è la punta dell’aisberg.
    secondo me è da denuncia.
    ma come si può fare,bisognerebbe fare qlc,far capire la mostrusita che ci lasciamo scorrere davanti limitandoci a storcere un po’ il naso…

  4. Guardiamola dall’altro lato, maggior numero di frollocconi, meglio per quei pochi che non lo sono. Mi sto sempre più convincendo che là fuori è come l’alba dei morti viventi… senza però il gusto di potergli sparare una bella pallottola in fronte!
    Ricordatevi: nel paese dei ciechi, chi è orbo è RE.

    Emanuele

  5. Quando ho visto per la prima volta quella pubblicita’ ho subito pensato: se le teenager se la bevono, se lo meritano soltanto, il mondo che un certo tipo di adulti sta costruendo per loro.
    Selezione naturale, quelle che non finiscono in coma diabetico porteranno avanti la specie.

  6. albatross:noto che il sito del MOIGE in realtà sostiene un sito figliastro che riguarda anoressia e bulimia adolescenziali. Noto anche, però, che tutte le concause scatenanti, a detta di tale sito, siano esterne, mai interne alla famiglia stessa. cvd.
    minty:ah non sapevo che avessi anche tu un blog verdolone! Vado a leggermelo.
    emanuele:come non essere d’accordo? Però ricorda che nel Paese che si dice democratico, sono le mosche mangiamerda a fare le leggi, mica si può sperare nell’elezione della genìa migliore? Io ho più paura del cieco che, chissà in quale percentuale, alberga anche dentro di me, chissà con quale scusa pratica la vita tenterà di farmi invecchiare a certe logiche…

  7. a morte i chupa chupa, mi hanno fatto venire l’appendicite.
    (non e’ uno scherzo, un giorno te lo racconto :D)

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