::addio per sempre cartone da sei

Questo non è un post, è una pubblicità progresso per quelli che ancora non sanno. E che pensavo fossero pochi, che io ci fossi arrivato un anno fa per ultimo. Invece, con mio grande stupore, non è così.

Gli altri escano pure, grazie.

All’inizio degli anni ’80, di punto in bianco, l’acqua della cannella non si poteva bere più. Solo dopo saprò che l’applicazione di una legge becera, mai ritrattata, tentava di ovviare all’idea di inquinamento che può avere un chimico da romanzetto sf del ’34, mediante una insana aggiunta di cloro. Per me si apriva uno scenario dal sentor postnucleare, però senza alcuna armata di Hokuto che mi potesse salvare da quelli che subodorarono l’affare: comprare le fonti trentine e venderne l’acqua a Siracusa; e viceversa, ovviamente.

“Cara, al supermercato qui vicino ci andiamo a piedi? Una bella passeggiata?”. “Eh magari amore, come la portiamo la spesa, con in più i 24 litri di acqua per la settimana?”. E giù di traffico, benzina, inquinamento, stress. Ed anche sciatica e colpi della strega, perché estrometterli?

La Brita è in vendita nelle farmacie di tutt’Italia da più tempo di quanto possiate immaginare.

È una linea di caraffe di vario litraggio, lavabili in lavastoviglie, riponibili in frigo, disponibili in vari modelli. Un filtro periodicamente sostituibile permette di eliminare dall’acqua del rubinetto il particolato, il cloro, i pesticidi e tutti gli odori ad essi annessi; inoltre, riduce la durezza ed i metalli pesanti. Un indicatore ricorda all’utente di cambiare il filtro, operazione che vi farà spendere quattro preziosi minuti in un mese.

In Italia la trovate in tutte le farmacie, al prezzo di circa 24€ per la Brita standard non figa ma capiente, da 3 litri, e di 6€ per un filtro. Fatevi un paio di conti, e comincerete a sentirvi un po’ scemi, ripensando alle vostre sudaticce missioni acqua potabile al supermercato. Se la farmacia del vostro sperduto paesino nel nulla non l’ha al momento, ordinatela che ce l’hanno sul listino.

Strani fenomeni successivi all’acquisto saranno indice di un sopraggiunto benessere nella vostra vita:

le vostre bevande calde subiranno una sorprendente ma positiva variazione cromatica;

ricorderete la calcolosi solo come furbo asso da calare durante il torneo di Paroliere, a casa di Mario;

inaspettatamente, toglierete la maschera triste che vi copre il volto quando il tg annuncia un nuovo picco del prezzo del greggio, ché non vi riguarda più tanto;

dopo qualche settimana, la lunghezza delle vostre braccia ritornerà evoluzionisticamente ad un metraggio umano;

gli uomini più rispettabili si sorprenderanno a fischiarvi alle spalle, le donne vi importuneranno nei vicoli bui, un giorno vi sveglierete scoprendo di tradurre perfettamente il birmano antico e di poter dimostrare la quadratura del cerchio.

Non perdete tempo, non perdete soldi, non perdete mai più: la farmacia vi aspetta. Ora.

Annunci

19 thoughts on “::addio per sempre cartone da sei

  1. Grande, hai ragione. Io non la uso perché bevo direttamente l’acqua del rubinetto, ma quando non mi piacerà più l’acquisterò subito. A Firenze l’acqua del ribinetto è buona, davvero buona, e controllatissima. Non vedo la necessità di comprare le bottiglie di plastica che inquinano e costano un fottìo. Cacchio.
    Già che segnalo questa iniziativa che sto seguendo e che sostengo ormai da un bel po’ di tempo.

  2. ram_mit:ma davvero? questa mi è nuova, io sapevo il contrario
    phibbi:non lo so, penso di sì, la prossima volta che mi trovo all’Osmannoro ti dico.
    gattasorniona:vero, santa iniziativa, grazie per averla ricordata. Anche io ho provato a bere l’acqua del sindaco, qui in centrissimo, ma quando effettuano la breakpoint settimanale un se ne pòle punto di berla!
    L’acqua di Firenze, perlopiù, ha la noméa dell’esser controllata, ma non è affatto vero, vedasi precedenti e gente che ne capisce: non ci sono solo gli inquinanti che si percepiscono al volo, e Firenze ne è un triste esempio.

  3. qui acqua del rubinetto fresca da un anno, con piccolo filtro per il cloro dall’idraulico di fiducia. circa 200 euro, acqua minerale addio per sempre.

  4. minimarketing, albatross, passeroad: secondo me, siete in tre diverse situazioni, ma dovreste provarla tutti.
    No, non mi danno una percentuale. Però dovrebbero…

  5. compro acqua in bottiglia per via della mia fidanzata romana (i romani sono intenditori d’acqua, vederli litigare a cena per la marca da mettere a tavola è impagabile), ma come gattasorniona non disdegno l’acqua dell’acquedotto di Firenze. Il link che posti fa riferimento a un Report del 1998 (quando l’acqua a Firenze era davvero imbevibile)… io ri-iniziato a berla dopo aver saputo dei nuovi filtri che Publiacqua ha installato due-tre anni fa. Non è che, di quanto segnalato da Report 7 anni fa (biossido di cloro vs. ozono), qualcosa è cambiato? E poi, cos’è il breakpoint?

  6. phibbi:qualcosa è cambiato, ma leggendo l’articolo appare sconcertante apprendere la nozione che certi tipi di inquinanti hanno natura del tutto occasionale.
    In parole povere, il problema non è più che arma di goldrake montare sui depuratori per soddisfare il nostro senso di sicurezza, bensì proprio il chiedersi se è il caso di prelevarla dall’Arno.
    Se ci sono i magli perforanti che la depurano, figata figata, perché a periodi ci buttanno tanto di quel cloro dall’odorino inconfondibile?
    Il breakpoint, è un livello di concentrazione dell’agente clorante, dopo il quale una minima interazione con i raggi solari tende a radicalizzarlo (cioè a volatilizzarlo dividendo la molecola stessa). In soldoni, questo vuol dire, sorpresa sorpresa, che se ne metti parecchio di cloro, l’utente non lo sente più, e va tranquillo, mentre beve la sua dose di clorammina quotidiana.
    E se qualcosa fosse davvero radicalmente cambiato, come sospetti/sostieni tu? Non si dovrebbe a maggior ragione prendersi una Brita, oppure un altro _buon_ sistema filtrante, per dargli l’ulteriore definitiva ripulita, e ciao ciao alla mafia dell’acqua in bottiglia?

  7. e quanto costano i filtri di ricambio?

    Utente interessato di Roma, che beve acqua di rubinetto ma usa quella in bottiglia per la macchina per il caffè espresso perché a Roma teme che, diversamente, in men che non si dica il calcare gliela distruggerebbe…

  8. utenteinteressatodiroma:eh, l’ho scritto, sui 6€ a filtro, anche se li ho visti a 5€, a 6€ ed anche a 8€.
    Fatti un po’ i tuoi salutari conti in tasca, e scoprirai che, siano essi 5 6 7 oppure 8, trattasi di risparmio clamoroso in ogni caso.

  9. articolo pubblicato sulla rivista Altroconsumo, n° 164 del 10/2003

    Alla larga dalla brocca

    Brocca miracolosa? No, pericolosa. Tra gli apparecchi per purificare l’acqua ci sono anche alcune brocche: vi si versa l’acqua di casa, poi si mette in frigorifero e si attende circa 20 minuti in modo che agisca il filtro. Abbiamo analizzato le prestazioni di Brita Aluna memo 3 litri (25,30 euro): i risultati sono negativi. La riduzione dei sali minerali è eccessiva e non adatta al consumo alimentare: la sensazione è quella di bere un’acqua “leggera”, ma in questo caso viene oltrepassato il limite. Rispetto alla durezza, i valori consigliati dalla legge italiana sono 15-50 °F. Ebbene, Brita Aluna versa acqua a 3-6 °F. Questa carenza di sali di calcio e magnesio toglie equilibrio all’acqua, rendendola corrosiva, inadatta anche per gli elettrodomestici. Ma non è finita qui: il sistema di filtraggio della brocca rilascia ammoniaca in misura superiore ai livelli massimi consentiti dalla legge italiana sulle acque potabili e inoltre rilascia fosfati, sostanze di cui è costituito il filtro. Tutto il contrario, dunque, della salubrità. Insomma, è facile trarre le conclusioni; non comprate assolutamente questo prodotto.

Una forchettata di commento?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...