::l’autunno del nostro scompenso

E sia, allora, un po’ di fuffa da parte mia. Per non dimenticare.
Per non dimenticare che ci hanno rotto mediaticamente le scatole per mesi e mesi: prima col freddo che più freddo non si può, praticamente una nuova era glaciale; poi col caldo che più caldo eccetera, il capitolo finale dell’effetto serra, un pianeta perduto; infine col mix dei due, dinamo perversa generatrice di tornado tempeste tifoni, ed in genere tutto quello che comincia per t e fa parecchio vento.
Quando le polemiche sintetizzate in laboratorio per fuorviare l’opinione pubblica non funzionavano più (crocifissi, immigrati, malate di franzonite acuta in genere), si parlava del tempo. Prima notizia: il meteo; a seguire: lavoro che manca, guerre sfuse/all’ingrosso/di stagione/in saldo, inefficienza politica varia, cronache di tv morente.

Come passo successivo, mi aspettavo seguissero scenari apocalittici, tipo la pioggia meteoritica di Conan ragazzo del futuro. Ed invece, da settimane e settimane, ci stiamo godendo una mite e poco piovosa mezza stagione come dio comanda. Alla faccia del non esiste più, dei treni che arrivano in orario, dello stare meglio o peggio di quando.
Una lunga e normale mezza stagione, della quale nessuno dice in prima pagina:”Oddio, com’è media questa mezza stagione, erano millemila anni, a memoria di meteorologo, che non se ne vedeva una così apocalitticamente normale!”. Una ostinata mezza stagione, inadatta a diventare distrazione per i teleutenti. Peggio, una metastabile mezza stagione, sfacciata foriera di cambiamenti dietro l’angolo, sospesa tra il prima ed il poi.

Tra un po’, il normale inverno prossimo venturo subirà l’abituale mutazione mediatica in nuova glaciazione; Studio Aperto annuncerà l’avvistamento di esemplari sopravvissuti di mammuth e tigri dai denti a sciabola.
Ma prima che questo accada, spezzo una lancia a favore della meteorologia reale contro quella virtuale televisiva. Tenetelo bene in testa: il 2005 è stato un anno caratterizzato da una mezza stagione di dolce tediosa e squassante mediocrità. Dopodiché schioccherò le dita, e voi vi desterete, dirigendovi su altri blog.

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8 thoughts on “::l’autunno del nostro scompenso

  1. E un tempo qui era tutta campagna, non ci sono più le mezze stagioni, pensa che siamo alla metà di novembre e pioviggina, fa freddino, invece a luglio facevo i bagni in mare, e a maggio raccoglievo le rose in giardino, accidenti, e ora invece ci sono pure le castagne arrosto e dobbiamo mettere i maglioni di lana, oddio, che sarà di noi?
    Kekule, t’ho mai detto che t’adoro?
    :-**

  2. Io non ho mai capito quella cosa delle temperature medie. “La temperatura è sopra la media stagionale”. Beh, sai, se è una temperatura media probabilmente la temperatura attuale gli starà sopra o sotto, mi sembra piuttosto logico.
    Poi mai che ti dicessero di quanto la rilevazione sta sopra/sotto la media.
    Mezzo grado? Ottanta gradi?
    Oppure meglio ancora: inverno 2001, “inverno più freddo del secolo”. Essendo il primo, direi anche più caldo

  3. le schiocco io le dita.
    che il caso voglia che a novoli, quando esco da lezione, tra le tante ombre della sera, una sia io, una/o sarai tu.

    forse avrei voglia di liquirizia.

    ho letto veloce in su e in giù. poi ripasso, e rileggerò veloce in di qua e in di là.

  4. Non esattamente. Più che mezza stagione, per buona parte dell’autunno 2005 ha fatto proprio caldo! Si è avuta una mezza stagione nelle ultime settimane, ma da un paio di giorni si è messo in moto il primo freddo vero. E i vetri della macchina sono sempre appannati anche se nessuno ci si diverte all’interno, perché forse è meno freddo, ma qua è sempre più umido: la nebbia vista qui l’anno scorso e adesso non ha eguali nei 20 anni precedenti, tanto che quando la nebbia faceva la sua comparsa in Hannibal, sembrava strano a tutti che a Firenze ci fosse nebbia anche senza bisogno di andare al giardino del Lippi…

  5. ottio hai ragionissima…ma una cosa ancora più divertente: è “Costume e Società” di rai due.
    A primavera – Allergie ai pollini, cosa fare – In estate – Mi raccomando ad anziani e bambini e bere tanta acqua – In autunno – vaccini per l’nfluenza – ecc, ecc, ecc.
    😉

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