::tarli retroludici casinari dalla stella uru

Perdonatemi sin d’ora.

Per l’alto grado di fuffosità retrogeek, questo è senza dubbio il post più farlocco che io abbia mai concepito. Vi consiglio di correre via il prima possibile, se siete sani di mente e ci tenete a preservare tale condizione.

Chi è nata prima, la studentessa o l’aliena?

Nel lontano 1986, la Japan Leisure Corporation, meglio conosciuta come Jaleco Ltd., rilasciava per le sale giochi un giochillo di piattaforme, ben corredato di quel chara tipico del tempo: Momoko 120%. Aldilà del gioco stesso, si faceva notare in particolar modo la musica, una copia integrale del tema più celebre di Urusei Yatsura, quella Lum no Love Song che anche noi italiani riusciremmo a riconoscere come “la canzoncina di Lamù”.

Strano che nessuno abbia mai protestato, denunciato e giustamente riscosso. Strano davvero, anche perché l’86 doveva essere l’anno dei grandi introiti per la celebre serie.

Nello stesso identico anno, la stessa identica ditta di videogiochi rilasciava il tie-in Urusei Yatsura – Lum no Wedding Bell (che potete giocare direttamente qui mediante un emulatore java) per Nintendo Entertainment System (NES), vale a dire il gioco ufficiale della serie, con la stessa musica (stavolta a ragion dovuta), la stessa struttura di gioco, pressoché la stessa mappatura grafica (a meno della differente risoluzione dei due sistemi). Cliccate sulle immagini per confrontare le due schermate.

Anche l’andamento della storia è lo stesso per entrambi: la protagonista ripercorre diverse età scolastiche, durante le quali, portando ella grande sfiga in tutti gli stabili della pubblica istruzione nipponica, dovrà salvarsi da un incendio incombente; questa cosa la porterà al matrimonio, ovviamente. Dai ragazzi, fingete che sia una conseguenza ovvia, annuite su!

È stata l’idea della ragazzina con la pistola a trasformarsi nella controparte videoludica dell’aliena orco, o viceversa l’intera struttura studiata per un prodotto di punta è stata riutilizzata per farci più soldi, musica compresa? O ancora, era già bell’e pronto il lancio del gioco di Urusei Yatsura sia arcade che home, e qualcosa nelle concessioni è andato storto?

È da anni che subodoro una storia strana assai, sicuramente fatta di diritti non rispettati, giri contorti di soldi e carriere, e quant’altro. È un mio chiodo fisso, per quanto futile.

Non fate quella faccia, d’altronde vi avevo avvertito all’inizio, no?

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10 thoughts on “::tarli retroludici casinari dalla stella uru

  1. Caro Kekule, mi hai fatto venire in mente una cosa, se te l’avevo già chiesto fai finta di nulla (ci rimango male quando mi fanno notare che ripeto le cose). Tanti, tantissimi anni fa al bar giocavo ad un videogioco che mi piaceva molto. c’era un maggiolino rosso che saltava sui tetti dei grattacieli di una città, cercando di fare punti e tutto quanto. Il paesaggio cambiava, mi ricordo che in uno schema il maggiolino doveva attraversare l’interno di una piramide (mi pare ecc). Mi piacerebbe rivederlo e magari anche rigiocarci, così, per curiosità. Tu lo conosci?

  2. Per niente fuffoso… ricordo di averlo visto per la prima volta nell’estate 1989 circa, e sì, riconobbi la musichina di Urusei Yatsura. Ricordo di essermi anche chiesto vagamente se avessero mai pagato i diritti… ma liquidai il tutt con “vabbè, ma chi si andava a interessare dei diritti nei videogiochi all’epoca?” (ricordo anche di un platform in cui c’erano dei nemici che erano sputati jigen di “lupin III” e lamù della serie omonima (te lo ricordi?)… e cmq rivendico la superiorità della fuffa rispetto agli argomenti seri, in quanto ha maggior punti di contatto con gli argomenti seri che viceversa (una specie di: la fuffa può essere seria, la serietà non può essere fuffosa)

  3. gattasorniona:bè, ma tu mi prendi sui classici, eh! Trattasi di tal Jump Bug della Rock-ola.
    Confermamelo, e lo rigiocherai. Mi spiace solo che esiste la posta elettronica, e non posso costringerti a vederci da Hemingway per una cioccolata al peperoncino ed una torta alla pera.

  4. L’anonimo ero ovviamente io

    Emanuele
    (eddai su, mettimi tra i tuoi contatti msn, così ti posso scocciare quando voglio!)

  5. Che poi ho appena controllato che vuole dire 銀河任侠伝 (Ginga Ninkyouden) sui miei bei dizionari: la leggenda dello spirito cavalleresco della galassia (o il leggendario spirito cavalleresco della galassia? Lo sapete che il mio nippo fa schifo? SAPEVATELO!)
    Emanuele

  6. cybergigi:grazie, sebbene questo template arrangiato alla men peggio sia un po’ allergico al troppo preciso Firefox. Piuttosto, complimenti a te, che hai un blog veramente bello.

Una forchettata di commento?

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