::groucho marx per amica

Il telefilm “Una mamma per amica” (“Gilmore Girls“), premiatissima produzione tipicamente yankee trasmessa ormai da lungo tempo su Italia 1, ha avuto la fortuna di collocarsi nel palinsesto subito dopo “I Simpsons”.

In sintesi, è la solita ammmereganada alla quale si appassiona la fetta degli adolescenti più medi(ocri). Quella nella quale si trovano la piccola provincia, l’agognata grande città, la scelta dell’università, il ballo di fine anno, i compaesani sempliciotti ed impiccioni. Soprattutto, c’è l’abituale protagonista che non si fila quasi mai nessuno, sebbene sia una stanga strafica stratosferica stratutto.
Nel telefilm, tira un’arietta matriarcale facilona ed un po’ ridicola: tutti i personaggi femminili hanno ragione carisma e sentimento; anche quelli di profilo più basso, alla fine della fiera, si salvano in calcio d’angolo, ché la vita è stata cattiva con loro. Gli uomini, invece, appaiono sottomessi, imbranati, grezzi, falsi, indolenti; sotto il segno del peggior femministismo (sì, ho scritto bene così) da miamartine sciampistiche (sì, ho scritto bene anche questo).

Tutto questo è niente, rispetto al vero motore del telefilm. Le due protagoniste, insieme ai coprotagonisti di maggior peso, si distinguono dalla comune marmaglia per il loro personale metalinguaggio fatto di arguzie consequenziali.
È tutto un rosario di continue ironie, uno sciorinare di acute frasette fighette, una cascata di sfrontate prese per i fondelli. Il più delle volte, la telecamera alterna velocemente i primi piani delle due, per dare ancora più dinamicità a quel civettuolo Premio Provinciale della Barzelletta Scema che sempre apre le eliminatorie, quando mamma e figlia incrociano le loro quotidianità.

Basterebbe una sola frase quantomeno normale, d’uso comune, chessò…”Passami il sale”, “Come è andata la sessione di manicure”, “Ho comprato una nuova scorta comune di assorbenti interni”. Una qualsiasi frase diretta, d’utile scopo, senza elaborazioni grouchomarxiste, per poter dare respiro allo sfiancante sciabordio di fffigate in automatico. Ed invece no, niente, nisba: la maratona continua, irrefrenabile. I fighi si distinguono dallo scambio di puttanate fotoniche, laddove i cattivi sono marchiati quando, straniti, non seguono il flusso delle puttanate stesse.

Se avessi uno di quei blog gggiovani che fanno servizio riesumazioni dei grandi miti trash, vi offrirei il bannerino fighetto con su scritto “Morte alla famiglia Gilmore”.
Ma non v’è traccia di Google AdSense da queste parti, quindi non c’è scopo, no?

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62 thoughts on “::groucho marx per amica

  1. Il telefilm rasenta davvero la depressione più sconfortante, specie se si considera quanta parte dei nostri ggggiovani guardi a questi personaggini-ini-ini come modelli esistenziali… e nell’impossibilità di adottare alla nostra mediterranea società porcatine yankee come il ballo scolastico adolescenzial-brufoloso, si ottengono ibridi comportamentali tanto grotteschi da muovere a compassione. E su questo si innesta la letteratura-musica-filmologia giovanilistica alla Brizzi-Ligabue-Muccino, che appiattisce Sua Maestà la Vita ad una sequela di scenette di imbarazzante pochezza.

    Massima stima, come di consueto. Forse potrà interessarti questo:

    http://www.zosimos.splinder.com/tag/la_querula_italietta

  2. zosimos:sai, non potendo controllare gli effetti su certa audience di produzioni anche più incolpevoli, si prova a fare meno i saccenti, ed a guardare una trasmissione leggera in quanto tale, così, senza particolari pippeh©.

    È che la divisione buoni/cattivi rimarcata a botte di dialettica sagace, imperturbabile lungo l’intera puntata, e per tutte le puntate, ad un certo punto stanca più di un criticone del lazzo par mio!
    Porca miseria, queste due non fanno altro, è una eco continua e rimbombante!

  3. sei stupendo! Questo telefilm inizia dai tre ai cinque minuti prima che debba uscire di casa per tornare in ufficio e non ho mai potuto vederlo. Ecco, ora mi hai messo una curiosità pazzesca addosso e mi sa che uno di questi giorni me lo registro!

  4. Ma niente da dire sul fatto “produzioni leggere”!

    Il problema è che questo tipo di spazzatura (peraltro spesso veicolatrice di messaggi politici razzisti, vedi la porcheriola “Settimo Cielo”) esula anche dal contesto “produzione leggera” per sfociare nel semi-intellettualismo per adolescenti gggiovani alternativi o per madri trentenni in crisi d’astinenza da femminismo cosmopolitano.

  5. phibbi+gattasorniona:massì massì ma facciamoci dei complimenti, che di questi tempi fan sempre bene. Ma perché non ce li facciamo tutti insieme da Hemingway una volta di queste? Insieme al Prof. Sofi, col quale s’è sempre detto di farlo e non s’è fatto mai.

    zosimos:hai ragione, purtroppo, è proprio così. Il miamartinismo facile, fatto di incensi candele gatti e cioccolatini, ci si alimenta, di ‘sta roba. In questo modo, ‘donna’ diventa il termine col quale la televisione indica una razza alternativa, tutta mediatica.
    Mentre sappiamo essere ben altro, e ben di più.
    Ad esempio: possibile nessuno abbia detto che le cosiddette ‘quote rosa’ sono un insulto? È come fare un cambio valuta uomo/donna, tipo euro/dollaro! Come chiedersi: quante donne vale un uomo?

  6. phibbi+gattasorniona:massì massì ma facciamoci dei complimenti, che di questi tempi fan sempre bene. Ma perché non ce li facciamo tutti insieme da Hemingway una volta di queste? Insieme al Prof. Sofi, col quale s’è sempre detto di farlo e non s’è fatto mai.

    zosimos:hai ragione, purtroppo, è proprio così. Il miamartinismo facile, fatto di incensi candele gatti e cioccolatini, ci si alimenta, di ‘sta roba. In questo modo, ‘donna’ diventa il termine col quale la televisione indica una razza alternativa, tutta mediatica.
    Mentre sappiamo essere ben altro, e ben di più.
    Ad esempio: possibile nessuno abbia detto che le cosiddette ‘quote rosa’ sono un insulto? È come fare un cambio valuta uomo/donna, tipo euro/dollaro! Come chiedersi: quante donne vale un uomo?

  7. phibbi+gattasorniona:massì massì ma facciamoci dei complimenti, che di questi tempi fan sempre bene. Ma perché non ce li facciamo tutti insieme da Hemingway una volta di queste? Insieme al Prof. Sofi, col quale s’è sempre detto di farlo e non s’è fatto mai.

    zosimos:hai ragione, purtroppo, è proprio così. Il miamartinismo facile, fatto di incensi candele gatti e cioccolatini, ci si alimenta, di ‘sta roba. In questo modo, ‘donna’ diventa il termine col quale la televisione indica una razza alternativa, tutta mediatica.
    Mentre sappiamo essere ben altro, e ben di più.
    Ad esempio: possibile nessuno abbia detto che le cosiddette ‘quote rosa’ sono un insulto? È come fare un cambio valuta uomo/donna, tipo euro/dollaro! Come chiedersi: quante donne vale un uomo?

  8. No, ok, ma parliamo della colonna sonora fatta da canzonette country-schitarrate-voceangelica-femministe.

    Terribili, veramente. E poi la tipetta è un gran pezzo di gnocca ma in dodici stagioni non si è ancora fatta fare una ispezione anale da qualche buzzicone di provincia. Pura fantascienza.

  9. Dissento abbastanza dal tuo pensiero. In passato ho visto Gilmore Girls diverse volte, e invece che infrittarmi la testolina di “contrismo” a tutti i costi, mi sono limitata a ridere delle battute e fregarmene del resto.
    C’e’ di peggio in giro, di moooto peggio che non due intellettualoidi grouchate in un paesino da cartolina al vetriolo (qualcuno ha detto O.C.? Ops…)
    Ad ogni modo non ho piu’ neanche tempo di vedermeli, certi telefilm, per cui chissenefrega 😀

    In realta’ ero passata solo per farti gli auguTi. E infatti… AUGUTI! 🙂
    Ciao

    minty

  10. ma se non ti piace basta che cambi canale, non ti pare……… ci sono tante cose da vedere non capisco questo articolo, fai solo perchè non sai di che parlare, eppure argomenti più seri c’è ne sono tanti. cambia le pile al telecomando e vedrai che ci sono altri canali da vedere. ora torno su libero, vedrai anche li lo stesso commento

  11. Anonimo 15, pensiero comodissimo il tuo. Il problema è che, pur cambiando canale, il telefilm sempre lì rimane. E no, non credo sia una questione di farsi gli affari propri.

    Kekule, chiedo l’autorizzazione di riutilizzare la locuzione “Miemartine sciampiste” per il mio prossimo post, previa citazione della fonte.

    Grazie.

    Z.

  12. zosimos:è un onore, per me: usalo fino a farti male.

    Ancora una volta, mi vedo costretto ad avvertire gli abituali amici di questo blog.
    Liberoblog si è accaparato questo post, e, come al solito, prima di comunicartelo macina gli accessi utili; poi, con comodo, una volta presa la fetta della prim’ora di accessi, fa il gentile e ti chiede il silenzio-assenso.
    Perlopiù, i commentatori che percolano da Liberoblog a qui, non sanno come funziona un blog, e sono convinti di dire la loro su un forum, uno spazio nel quale tu l’hai detta grossa con una polemica inutile, ricalcando gli stessi modi e la stessa acerba immediatezza dei ragazzotti che scrivono, chessò, sul forum dei liceali di Lambrate.

    Diranno cose incredibili! Ma voi non rispondete loro, non serve, non vi leggono, non gli interessa discutere: ve l’ho detto, pensano sia LambrateForum.it!

    Chiedere di toglierlo? Furbi a Libero, sarà sempre troppo tardi. E poi, bah, perché? Anche se non voglio gli AdSense e non ci guadagno certo…bah, perché fermare un’emozione?

    Fate come me: sedetevi, e godetevi lo spettacolo d’arte varia: clown della parola sms, elefanti di mediocrità, equilibristi del vascorossismo.

  13. Non riesco a capire come ci si possa accanire su temi così banali…
    Come se non ci fossero temi su cui discutere…se siete arrabbiati con la vita trovatevi qualcosa di utile contro cui sfogarvi e lasciate le stupidaggini a quelli come me che hanno ancora voglia di farsi due risate senza per questo essere considerati “minorati mentali”

  14. SEmbra quasi la confessione di un antifemmisnista depresso che odia il mondo moderno troppo pieno di donne che molte volte gli hanno fatto mangiare la terra.
    Sfogati contro chi non vuole la pace nel mondo non contro mezz’ora di spensieratezza al giorno!
    Viva le donne e gli uomini tanto capaci d’amarle(che coraggiosi!)

  15. …Dio mio quante pippe mentali! è un telefilm da guardare con leggerezza!..la volpe che non arriva all’uva dice che è amara..io penso che la comicità del telefilm ti infastidisca proprio perchè tu non saresti in grado di riprodurla…le battutine scontate che osanni tanto sono l’unica ironia che ti riesce?..ecco perchè disprezzi il telefilm…faresti meglio a guardarlo con più attenzione..potresti imparare qualcosa in più su sarcasmo e umorismo invece di criticare tutto a destra e a manca per il puro gusto di essere acido.
    Zuzzy

  16. Ottima la tua lettura di questo telefilm, che come l’80% delle americanate contiene tante di quelle ca..ate che non li si può vedere.
    Convengo soprattutto su un particolare:
    sono due strafighe, la mamma meglio della figlia…eppure sono insicure… oh poverine… non trovano mai nessuno che le inviti… mi piange il cuore….
    Io ho 28 anni. visto che se vuole Dio sarò padre (non subito, ma ci sto lavorando) che cosa penserà mio figlio guardando queste vaccate? Oppure i reality che di reale non hanno niente???

  17. ciao profondo conoscitore di Una mamma per amica, dalla tua analisi approfondita deduco che hai passato molti pomeriggi a guardare le avventure delle ragazze Gilmore e quindi mi chiedo:piuttosto che perdere tutto questo tempo dietro ad un telefilm di infimo ordine non sarebbe stato meglio passare quel tempo con un libro in mano o documentarsi sulle guerre che affliggono il mondo e di cui nessuno sa niente? perchè piuttosto che di una mamma per amica non discutiamo di questo?

  18. mi rivolgo al tizio di 28 anni che chiede un figlio a Dio…..ma alla tua età hai ancora il coraggio di esprimere giudizi ignoranti su un telefilm?…e dico: un telefilm tra i più sobri ed eterei mai passati in tv? dove non compaiono mai parolacce, tette al vento e scene di sesso o pomiciate? vuoi avere un figlio e non sai neanche distinguere tra un telefilm casto e puro e un reality…..bèh prima cresci e poi permettiti il lusso di desiderare un bambino
    Zuzzy

  19. zuzzy:vi concedo di vomitare le vostre cavolatine come volete, vi concedo di non rispettare le idee degli altri, vi concedo di entrare in casa degli altri sentenziando urlacchiando e non pulendovi il populismo sullo zerbino, vi concedo la vostra bassa visione di una critica ad un tassello del sistema mediatico, la vostra ignoranza del mezzo che state utilizzando (che vi ostinate ad usare come LambrateGiovani.forum.it, per dire) ed anche il numero eccessivo e postliceale di puntini con i quali, contro ogni forma di netiquette e blogtiquette, dividete ogni singola delirante frase.

    Lo concedo perché la premessa, accidenti a Liberoblog, l’ho già fatta più sotto.

    Intervengo solo per non concedere l’unica cosa che pensavo fosse ovvia:una finestra commenti di un blog non deve mai mai mai essere trasformata in un forum dove poter flammare a piacimento.
    Sporcarmi in casa va bene, ci fate divertire. Defecare no.

  20. Tra l’altro regna il paradosso. C’è chi dice che sarebbe stato meglio leggere un buon libro o sconfiggere le guerre, ma costui non ha forse cliccato sul link “mamma per amica” per leggere codesto articolo?

  21. maiamaia:sì, devo dire che riescono sempre a sorprendermi.
    Ovviamente, la prima colpa è di Liberblog stesso, con quella presentazione da gossip scarsone che tenta ti accaparrare l’interesse e catalizzare la rabbia (“di’ la tua!”, “un bloggher spara a zero!”, e ti faccio notare “bloggher” con la acca).
    Con tale decontestualizzazione, gli avventori di Liberoblog credono davvero che tu sia andato lì a chiedere la pubblicazione di un pezzo volutamente scassapalle. È ovvio, alla fine, che i più semplici dicano cose quali:
    – ma cambia canale allora (e che cambia? forse così il telefilm sparisce dal mondo reale?)
    – ma non è affatto diseducativo (e che, l’ho mai detto io forse? boh.)
    – ma è solo una cosa leggera per ridere (e chi vi dice nulla, anche io rido, ma si stava parlando di altre cose a riguardo!)
    – è vero è meglio quell’altro telefilm (e che me ne frega a me!)
    – ma c’hai tempo da perdere/ma parla della famenelmondo che è più gggiusto (o che saranno anche cazzi miei, populisti di merda?)

    …e via così. Ora: sotto a chi tocca, banalotti miei. Qui vi si aspetta a sbadigli aperti!

  22. Beh… una giornata sola di assenza dalla rete e mi tocca assistere ad una sequela di sciacquatrippe in crisi di identità evidentemente orfani di forum al loro livello, o forse imbufaliti dal mito ggggiovane della libertà di parola = parole in libertà.

    Che mortificazione di cellule, ragazzi.

    Kekule, tutto il mio appoggio come di consueto.

    Z.

  23. Ma lasciateci in pace noi povere donne bistrattate nella realtà e nella fiction.
    Non sono femminista, ma se si osserva attentamente quello che passa in Tv le donne sono sempre relegate in ruoli secondari e/o da antagoniste, mentre i ruoli da fighetto sono sempre per gli uomini.
    Per quanto riguarda i dialoghi, quanti di noi nella vita reale, a parte la sottoscritta :-p, sarebbero in grado di sostenere una tale raffica di battute con una serie di contro-battute di pari livello?? Di uomini, ne conosco ben pochi, in genere alle parole un po’ ‘urticanti’ rispondono con ben altri mezzi…. che fanno molto piu’ male.
    Viva le pari opportunità
    Abbasso i maschi frustrati

    Una donna incazzata

  24. unadonnaincazzata:mi garbi, sei stata educata, grazie. Perciò ti risponderei punto per punto? Ok.

    Non sono femminista, ma se si osserva attentamente quello che passa in Tv le donne sono sempre relegate in ruoli secondari e/o da antagoniste, mentre i ruoli da fighetto sono sempre per gli uomini.
    Infatti non sei femminista, ma “femministista”, come avrai letto nel post, cioè credi davvero che la rivoluzione femminile sia pareggiare i conti, e tanto basta. Secondo me, ciò è molto male, e se la pensi davvero così, domani ti meriti davvero la mimosina ed i sorrisi scemi che si fanno alle ‘categorie protette’. Ti sembra bello, per il tuo orgoglio?

    quanti di noi nella vita reale, a parte la sottoscritta :-p, sarebbero in grado di sostenere una tale raffica di battute con una serie di contro-battute di pari livello??
    Parecchi, se non passi le nottate a vedere i vari “Sex and the Catanzaro”. Ma parecchi parecchi.

    Di uomini, ne conosco ben pochi, in genere alle parole un po’ ‘urticanti’ rispondono con ben altri mezzi…. che fanno molto piu’ male.
    Quelli sono i maschi (della specie), non gli uomini, e ci saranno pure dei motivi se conosci solo quelli. Io da qui non posso vederli, ma prevederli sì.

    Viva le pari opportunità, abbasso i maschi frustrati.
    E perché non ‘viva il gorgonzola abbasso le penne verdi’, allora? Ma sei davvero convinta si vada avanti ad antagonismo uomini/donne, inter/milan, fascisti/comunisti, bagno/doccia e così via?
    Io vedo solo persone. Persone persone e persone.

    Un saluto.

  25. Anvedi questo!!!!

    “pareggiare i conti”?????? ci vuole ben altro per placare la mia incazzatura e poi gradirei una spiegazione dell’etimologia di “femministista”, perdona l’ignoranza.

    “Sex and the city”? mai visto, anche se non mi sarebbe dispiaciuto! temo, mio caro uomo, che certe doti dialettiche siano innate, con una netta prevalenza nel gentil sesso.

    Please, dimmi come distinguere gli ‘uomini’ dai ‘maschi’, sara’ che mi diverto tanto a trovare il punto di massima sopportazione della gente, ma il criterio mi è del tutto sconosciuto.

    Vedi solo persone, persone, persone??? E la teoria degli insiemi? :-ppp
    e inter/milan che antagonismo sarebbe? mah, no comment!

    Una donna incazzata (sempre piu’ incazzata)

  26. unadonnaincazzata:ti sei scagliata come furia cieca su tutti i punti, ma delle risposte, diciamo così và, io non ne ho capita nessuna: per il “ci vuole ben altro”, evabè la pensi così, però non è che ti faccia proprio onore; per le innate doti dialettiche (“anvedi questo”?), evabè, se sei convinta che siano vincolati ad un ciclo mestruale, è giusto che io abbia rispetto di una convinzione; per quanto riguarda il criterio, lavorare su questo dovrebbe cominciare dall’annullare le convinzioni di cui sopra, altrimenti ragioni con le ovaie e non col cervello; l’ultima è sibillina, dato che erano tutte coppie evidenti, (inter/milan, in quanto derby cittadino, è un esempio ovviamente calzante) ma in definitiva non hai dato alcuna risposta.
    Ah, femministista è un neologismo, significa che alcuni tratti tipici del femminismo, sono estrapolati prima ed estremizzati “guittescamente” di conseguenza.

    Ti saluto senza “anvedi questa” et simila: si chiama blogtiquette, o, più in generale, educazione.

  27. Il tuo commento spiega con molta chiarezza perche’ disprezzi tanto il telefilm in questione. Senza offesa, e’ evidente che non sei in grado di cogliere l’ironia tra le righe per tua stessa ammissione (“delle risposte, diciamo così và, io non ne ho capita nessuna”) e te ne vieni fuori con i soliti luoghi comuni (“sei convinta che siano vincolati ad un ciclo mestruale”,”ragioni con le ovaie e non col cervello”….) da maschio frustrato.
    E poi tra i tuoi “evabe’”,”mi garbi” etc. e “anvedi questo” non ci vedo tutta sta differenza di stile.
    E se l’educazione fosse legata ad un’espressione dialettale allora potremmo entrare tutti di diritto nei piu’ esclusivi club di Oxford :-p

    La solita donna incazzata

  28. Questa divisione manichea donne incazzate/maschi frustrati è mortificante per l’intero genere umano.
    Inoltre, mi pare che non sia stato Kekule a incominciare con i luoghi comuni. Primo tra tutti l’idea che la cosiddetta dialettica arguta sia una prerogativa femminile.

    Peccato, è mortificante.

    Z.

  29. L’esaltazione della donna come categoria, non è altro che una forma modernizzata di maschilismo, che risulta essere ancora più degenerato e subdolo di quello tradizionale, perchè è mascherato da una vena di paternalismo.
    Così ci ritroviamo un soggetto come Mogol che se negli anni Sessanta andava proclamando testi quali “Chi hai visto non è Francesca perchè lei è sempre in casa che aspetta me.. Francesca non ha mai chiesto di più perchè lei vive per me..”, nel 2006 ha pensato bene di modernizzarsi con originalissime frasi del tipo “Essere una donna non è solo riempire una minigonna”.
    Il problema di fondo però è rimasto immutato: avere i cromosomi XX significa ESSERE qualcosa. L’angelo del focolare o la depositaria di enormi virtù di forza, coraggio e arguzia, ma in entrambi i casi sempre una sorta di specie protetta: sei così perchè sei DONNA non perchè sei una persona con queste caratteristiche.
    Questa tendenza è perpetrata sia da alcuni uomini, con l’atteggiamento da menestrello innamorato (e paraculo) che canta l’amor cortese, sia da alcune donne, con l’isterismo femminista da rivista femminile.
    Credo che le “pari opportunità” e l’affermazione di uguali diritti per uomini e donne siano qualcosa di più serio e importante di arguzie dialettiche e frustazione sessuale.
    Non penso che alle donne e a gli uomini che, ad esempio, lottano contro l’infibulazione in Africa gliene freghi qualcosa di queste scemenze.

    Come di consueto..
    Farewell and Goodnight

  30. unadonnaincazzata:mah, non so, qui si dibatte giustamente della sostanza dei tuoi interventi. Io invece sono ancora fermo al palo col tuo uso logico (?) della lingua italiana.

    Mi spiego: io non ho capito il tuo secondo commento perché era un pasticcio di intenti, non perché sei stata particolarmente arguta. Un pasticcio creato da una golemica argilla per evitare gli argomenti, evidentemente. Le “ragazze Gilmore” si scambiano una ironia da “Cioè” edizione ’87/’88, molto elementare e terra terra, che risulta tanto più da sciacquette quanto più esse tentano di brillare sui coprotagonisti. Sarebbe quantomeno complesso perdersi nelle loro “arguzie” sciampistiche. Questo rende ridicola l’intera serie.
    Come dice il buon Zosimos, io ho espresso il mio pensiero a botte di luoghi comuni, come dici tu, solo per scendere al livello del tuo discorso, fatto di battaglie glam da portare nei contenitori tv pomeridiani.
    “Anvedi questo” non è solo una espressione dialettale, è un modo arrogante e volgarotto di entrare in un blog non tuo con le scarpe infangate. Se fai questo, non sei una donna straintelligente, e non sei neanche un uomo stralimitato: sei solo una persona un po’ maleducata. Non direi che “evabè” e “mi garbi” (e “arzigogolo” e “elefante”, continuiamo a casaccio, tanto…) possano equivalere l’arroganza di un incipit caciarone come quello. Anzi, dimmi un po’: ma “mi garbi” cosa avrebbe di male, offensivo, errato?

    Ah, come dice maiamaia, buona sagra della femmina a te e felice giornata della donna alle donne. Vere.

  31. Infatti, Kekule, sei davvero una bestia senz’anima.

    Per punizione, ti regaleremo un abbonamento a Cosmopolitan e dovrai recitarlo a memoria ogni fine mese.

    Z.

  32. mi piace molto quello che scrivi e come lo scrivi, il post sull’autoimmigrazione mi ha pure commosso. E anche quelli sull’università sono bellissimi, spero che tu scriva così poco perchè hai tante cose interessantissime da fare. Auguri.

  33. Mamma che cagnara… mi sono fermato a metà.

    Non credo sia un caso che tutto ‘sto trambusto si sia scatenato per un post su di un argomento televisivo.

    Io adoro quelle due donnine dalle battute sagaci, ma adoro anche questo blogger sagace. Argomenta e ammalia.

    Ciao.

  34. Grande post!
    Io questo telefilm non posso sopportarlo:dopo 5 minuti di battute e frasi nevrotiche tra le due, mi girano gli occhi e devo cambiare canale. Sono odiose.
    Io sono qui: Enry.iobloggo.com.
    Caso mai ti venisse l’idea di chiederti chi sono!!!
    (Enry)

  35. If you’re out on the road
    Feeling lonely and so cold
    All you have to do is call my name
    And I’ll be there on the next train

    Where you lead, I will follow
    Anywhere that you tell me to
    If you need, you need me to be with you
    I will follow where you lead

    Where you lead, I will follow
    Anywhere that you tell me to
    If you need, you need me to be with you
    I will follow where you lead

    Beccatevi questa

  36. L’Italia, a pari merito con la Francia, è il paese civilizzato che produce le peggiori fiction TV del mondo. Direi che potremmo anche evitare di fare gli spocchiosetti con le serie USA, sempre e comunque più professionali delle nostre.

  37. secondo me qst telefilm è stupendoooooooooo!!!!!!!!!!!!
    e kuello ke lo rende + bello è il fatto ke nn ci sn sempre le stesse cs morbose dei soliti telefilm!!!!!!
    e secondo me tu sbagli!!!!!!!!!! 6 sl una sfij!!!!!!!!ke ama kissà kuali telefilm!!!!!!!!!!!!però alla fine i gusti sn gusti!!!!!!!!!!

    MA ALLA FINE UNA MAMMA X AMIKA è UNO DEI TELEFILM + AMATI!!!E SE PENSI DI FARE QUALCOSA CONTRO QST TELEFILM…MI DISPIACE…ORMAI è TROPPO AMATO!!!!!!!!
    ORA TI SALUTO SFGATAAAAAA!!!!

    PS:E SEMPRE E SOLO “W LE RAGAZZE GILMORE”!!!!!!!

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