::a caccia di ludomusica nella giungla dei rumori di fondo

È bello sapere che non eri il solo, tanto tanto tempo fa, a fare qualcosa che gli altri valutavano come un folle gesto guidato da una mente fanatica e malata.

Io adoro i giochi arcade, vado pazzo per il videogioco da sala. Ricordo con nostalgia l’afrore adolescenziale che esalava in tali luoghi ameni, dal più piccolo bar del paesello alle megasale delle vacanze in riviera.
Un gioco arcade è caratterizzato da due componenti, che lo differenziano da tutte le altre esperienze videoludiche: una forte attrattiva audiovisiva, ed un perfetto bilanciamento nella giocabilità. Il gioco deve attrarre l’utente con la grafica più accattivante ed il sonoro più ricco, perché il giocatore arcade è un bersaglio in eterno movimento; il gioco deve dare il massimo divertimento nel minor tempo possibile, per ottimizzare i guadagni.
Insomma il gioco arcade è chiassoso e cattivo, non accondiscendente come i giochi autorisolventesi per la console di casa o il pc del babbo.

In particolare, ero affascinato dalla musica dei giochi da bar, secondo me vera e propria arte, che canto tutt’ora a squarciagola nei momenti più impensabili. Solo adesso son riconosciute vere e proprie pietre miliari del suono arcade, che rivivono nelle continue riletture e rimasterizzazioni pubblicate in cd a spron battuto.
Venti anni fa, invece, ero io il malato della compagnia, che, col registratorino alla mano, si appiccicava al videogioco per catturarne l’audio; nonostante il rumore del bar, nonostante il gracchiare delle casse più volte rammendate, nonostante la continua derisione dei coetanei.
Ecco, potenza della rete. Ora vengo a conoscenza del fatto che, a migliaia di chilometri da casa mia, ragazzini come me facevano esattamente lo stesso, con intento affine, con identica strumentazione. Loro frequentavano la sala arcade “Just Fun” di Ithaca, New York, eppure, al primo ascolto dei loro reperti audio, sono rimasto sorpreso da quanto fossero simili ai miei. Da queste registrazioni si percepiscono gli stessi aciduli odori, le stesse esclamazioni, la stessa partecipazione di massa per una singola partita.

Alla fine, mi ha preso la malinconia, e mi sono ritrovato a riascoltare ore di confusione da bar sui miei nastri rovinati.
Per fortuna, la rete tende a conservare i media passati, ma stavolta in versione pulita e completa: adesso, nella colonna di destra di questo blog, oltre alle blogradio per la musica tradizionale e per quella del Commodore 64, c’è una terza icona, mediante la quale potete accedere alla blogradio arcade. Grazie ad essa, potrete (ri)ascoltare un bel po’ di classici musicali dei giochi da sala.
Vediamo se ne ricordate qualcuno.

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14 thoughts on “::a caccia di ludomusica nella giungla dei rumori di fondo

  1. Spettacolo! Anche io ho una discreta collezione, soprattutto di mod che hanno partecipato ai vari party della scena e di brani che sfruttavano al massimo le capacità del mitico SID. Una volta su eMule ho addirittura trovato un cd di remix, commercializzato non so dove nel mondo (qui di sicuro no)…

  2. Keku, ti amo, sappilo, anche se sei irrimediabilmente coglione 😀
    (Oh, mica l’ho detto io!)
    In ogni caso l’idea della Arcade Radio e’ meravigliosa, riporta indietro di vent’anni!
    (anche io ho registrato qualche cassettina, ma in camera mia e col mio Amiga ^_^)

    – Daisuke Ido

  3. Ottima mossa e piacevolissima sorpresa.

    Io sono troppo giovane per appartenere alla “generazione Commodore”, però tu stesso l’hai detto: la rete non dimentica.

    E così anche io posso godere di alcun capolavori della chipmusic, come Il tema di 3D Galax by Ben Daglish (che, ho visto, non hai inserito e ti consiglio).
    _
    Qbic

  4. Ottima mossa e piacevolissima sorpresa.

    Io sono troppo giovane per appartenere alla “generazione Commodore”, però tu stesso l’hai detto: la rete non dimentica.

    E così anche io posso godere di alcun capolavori della chipmusic, come Il tema di 3D Galax by Ben Daglish (che, ho visto, non hai inserito e ti consiglio).
    _
    Qbic

  5. Ottima mossa e piacevolissima sorpresa.

    Io sono troppo giovane per appartenere alla “generazione Commodore”, però tu stesso l’hai detto: la rete non dimentica.

    E così anche io posso godere di alcun capolavori della chipmusic, come Il tema di 3D Galax by Ben Daglish (che, ho visto, non hai inserito e ti consiglio).
    _
    Qbic

  6. _maxime_:sì sono molti i remix del c64, moltoi belli quelli di Reyn sulle musiche di Martin Galway.
    daisukeido:tanto io lo so che cosa succederà, che stasera Berlusconi dirà “Prodi sei un Ramezzo!”. E Prodi se ne risentirà non poco…
    qbic:uhmmm…ma quel brano non è per Atari? Non entra in nessuna delle due categorie, mi sa… Mi pare che non esista una versione per c64, checché ne dica lo stesso autore sul suo sito.

  7. ciao Kekule, “puzzle bobble” mi ha fatto venire in mente un sacco di cose passate, oddio che bello… E poi sono dei pezzi proprio belli a prescindere da qualsiasi amarcord!

  8. Puzzle Bobble è il Ms.Pacman del terzo millennio, le donne lo hanno adorato da subito, alcune mie conoscenti sono rimaste incastrate nel giro.
    Chissà perché…

  9. No non sei l’unico. Io mi sono fatto una compilation per il viaggio in Giappone, da ascoltare sull’aereo. Ad esempio la canzone designata per la partenza dei voli è l’intro di AREA 88 (un squadron) per SNES.

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