::hyper rockpaperscissors giussaniforce ex

Sappiamo perfettamente come funziona la produzione di una serie di cartoni animati: davanti ci sono disegno animazione e storia; alle spalle, gli sponsor ed il santo merchandising. E così dev’essere: più soldi disponibili, migliori risorse, gran qualità. Ne abbiamo di esempi celebri, basti pensare a Gundam, per andare direttamente sui pesi massimi.
Di ben più bassa levatura, invece, le serie animate che partono chiaramente dalla preesistenza di un giocattolo, che dev’essere pubblicizzato attraverso produzioncine mediocri e ripetitive.

Italia1, da un bel po’ di tempo a questa parte, non trasmette altro che cartoni animati dozzinali, che si fanno notare per due caratteristiche. La prima: sono assolutamente fotocopia l’uno dell’altro, tanto da creare strutture di genere come nel caso delle serie sentai, nelle quali non solo l’assegnazione dei colori ai protagonisti è una costante, ma addirittura c’è un modo canonico per assegnare un nome alla serie! La seconda: la banalità del prodotto da mettere in risalto, costringe gli autori a teorie mirabolanti sulle assurde interazioni uomo-giocattolo, anche sfiorando imbarazzanti paradossi fisici.

Quando Italia1 cominciò a trasmettere BeyBlade, io davvero non credevo ai miei occhi: quest’imbecilli impartivano ordini alle trottole! E quelle reagivano di conseguenza! Eh, ma poi si viene a sapere che, va bene, c’è una sòrta di spirito guida in ognuna di esse. Bah boh mah, ci sta dai.
Ma poi è arrivato Let’s & Go, una lisergica visione delle Mini4WD di casa Tamiya, nella quale i bimbi protagonisti corrono al fianco delle macchinine, in modo da comandarle a voce: rallenta, corri, stabilizzati, apri i deflettori, salta, usa il drago delle mille fiamme scagazzanti. Ci si rimane molto, ma molto perplessi.
Adesso ho visto che allo stesso orario mandano B-Daman, il cartone che dovrebbe pubblicizzare un coso della Hasbro che, credetemi, davvero non ha nulla da invidiare ai balocchi scaghetti da fiera di paese di un tempo! Non oso immaginare le mirabolanti trovate, atte a rendere epici scontri  quelle che sono delle infantili partitelle da cortile con du’mollette e du’palline.

Questa non è una preoccupazione per il MOIGE, il consumismo non è cattivo come la violenza in tv o le tette in orario non abbastanza serale. Anzi: dirottare l’interesse di un figlio su di un oggetto di facile acquisizione, può fare della televisione quel mitologico terzo genitore, salutare e di alti valori, che massonerie cielline come il MOIGE agognano da sempre. Il figliolo imparerà divertendosi a casa, mentre i genitori andranno in chiesa a ricordare la figura di Don Giussani, e poi fuori dalla chiesa ad alimentare i tradizionali scambi di favori che fanno morbida e santificata la vita dei ciellini.
Pertanto, mai una protesta a riguardo, mai un cicalino d’allarme. Viva viva il mercato, che zavorra ogni giorno gli zaini della nostra prole: sicurezza a noi, scoliosi a loro, però benedetta, eh!

Ma io non voglio lamentarmi, anzi sarò costruttivo.
Contro la piagnucolosa deriva lavorativa dei trentenni, ho messo già in produzione a casa mia una serie che farà furore. Protagonisti saranno i miei amici e conoscenti, che interpreteranno gli eroi intenti a sfidarsi a sasso-carta-forbici. Sfide al limite del possibile, confronti titanici, maschia amicizia! Tutto questo ed altro ancora, nella serie “Hyper Rockpaperscissors Giussaniforce EX”!
Farò una cosa incredibile: venderò i giocattoli che permetteranno ai piccoli fan della serie di riprodurre le storie dei loro beniamini, giocattoli fatti a forma di mani. Venderò le mani a chi le ha già, un genio del mercato!
Qui, nella rara schermata d’anteprima, una dinamica scena di combattimento. Francesca batte Kekule forbici contro carta, col Colpo delle Forbici della Fenice Dorata, bloccando l’anima del malcapitato Kekule nel Limbo Oscuro delle Ombre Miscredenti.

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12 thoughts on “::hyper rockpaperscissors giussaniforce ex

  1. O un pezzo di Carta a forma di Sasso.

    ehi, aspetta. potrebbero essere i classici Pezzi Rari, che solo chi ci spende 28739232 miliardi puo’ avere, e che ti danno vantaggi durante le partite.

  2. Beh, mm1, io ho avuto un’infanzia felice con le mie Mini4WD.
    Non ero abbastanza scemo da chiamarle per nome o roba del genere, però insomma ai campionati rionali mi hanno dato più di una soddisfazione.

    Vabbè, ma non conoscevo ancora “Hyper Rockpaperscissors Giussaniforce EX”. Ora è tutta un’altra storia.
    Forbici Rotanti del Dragone Incazzato, io Vi invoco!
    _
    Qbic

  3. Non hai capito. Le trottole possedute dagli spiriti erano finalizzate ad insegnare agli italici pargoli i principi della pampsichia e dell’ilozoismo. Una delle poche manifestazioni culturali italiane non controllate dal Vaticano.

    Z.

  4. Io ero rimasta ai Pòkemon, e già meditavo di partorire con dolore in una comunità come quella di The Village.

    (se serve un qualche insignificante slogan pubblicitario o un fantasticoso jingle tormentone mi faccia sapere!)

  5. sono l’anonimo che t’hachiesto che hai fumato, mi chiamo Ronco Bilaccio, sono di Incisa. Ora puoi dirmi che hai fumato?

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