::wonkatest 04

Non dico il falso, asserendo che la voglia di WonkaTest sia scaturita da prodotti come quello in esame in questo quarto appuntamento col test del packaging selvaggio.

Sotto quindi con le Gocciole di casa Pavesi, marchio satellite della Barilla, i biscotti secchi che possono vantare una tra le più pesanti sventagliate caloriche per singolo pezzo (quasi 60 kcal!).
Le Gocciole si presentano in confezione da mezzo chiletto, ad un prezzo altuccio. In particolare, questa busta reca la scritta “più grandi e con più gocce”, introducendo così una specie di versione potenziata dei frollini.

Bene o male, la sagoma a goccia del biscotto è veritiera, sempre. Il problema è un altro: i biscotti raffigurati sulla busta non solo sembrano chiari candidi come impastati dagli angeli, ma portano incastonate delle vere e proprie gemme preziose di cacao, lapislazuli brillanti di un cioccolato che sembra davvero spinto di forza all’interno del biscotto raffigurato (con tanto di cratere intorno!). Non necessitiamo di analisi interferometriche per notare l’abissale differenza con la cruda realtà: cacchette di dubbio cioccolato sciolticchiato combattono tra di loro per conquistarsi un posto al sole. Davvero pessimo.

La ripetibilità del prodotto è molto alta: nella confezione è raro trovare biscotti rotti o danneggiati, e non c’è grande dispersione di detriti. La celebre forma a goccia si ripete senza errori per tutti i singoli pezzi. C’è solo quel minimo di briciolame sottile, che però si attacca facilmente alle rugosità e, soprattutto, al cacao laddove sia.

Che dire del realismo della confezione? Gli elementi di discussione non sono affatto molti, ma quei pochi che si scorgono sono imbarazzanti. Prima di tutto, si segnala la presenza di paffute gocce di cacao che, da sole o in coppia, se ne vanno in giro, a mostrare tutta la loro zuccherosa senzienza. Dopodiché, bellissimo più che mai, lo splash della gocciola nel latte in tazza, chiaramente aggiunto con Photoshop; di un colore differente dal latte stesso, di forma assolutamente non rispondente alla fisica di questo universo, e con una prospettiva alla Escher. Capolavoro.

I punti decimali che le Gocciole Pavesi guadagnano sul totale finale, riescono ad evitargli la vergogna dell’ultimo girone infernale. Nonostante ciò, appare evidente come l’intero packaging giochi sull’evocazione di un’abbondanza calorica anche visiva, che, di fatto, non è vera. La distanza tra le gocciole vere e quelle virtuali appare essere incolmabile: tra l’una e l’altra, ci passa l’intero immaginifico di un’era della comunicazione commerciale.

WonkaTest precedenti: 01, 02+03.

Annunci

21 thoughts on “::wonkatest 04

  1. Hai notato quella fastidiosa tendenza allo sbriciolamento polveroso? Insopportabile.

    Comunque si richiedono ulteriori studi empirici sulla variante extra-dark, in quanto mi sono stati segnalati diversi casi di diarrea fulminante da overdose di (simil)cacao.

  2. maiamaia:eh, purtroppo l’analisi di qualità del prodotto esula dal WonkaTest. Comunque, conosco persone che li mangerebbero solo per gli effetti lassativi, una via cioccolosa per la soluzione di un grave problema mattutino.

  3. Suggerimento prossimo WonkaTest: i Maxibon Pops Motta (quelle pallette gelato della pubblicità col padre cretino e il figlio ancora di più).

    Però apri la confezione con calma e sangue freddo, potresti non reggere l’orrore della vista.
    _
    Qbic

  4. l’analisi qualitativa esula dal wonkatest sì, ma parliamoci chiaro, dopo lo scatto fotografico tu che fai?
    (magni)

    Di’ a quelle persone di leggere attentamente il foglietto illustrativo, non superare la dose consigliata, in caso di disidratazione e/ collasso consultare il medico.

  5. Penso proprio di non essere in grado di condurre simili test. Sono un fissato dell’alimentazione sana, ipocalorica e del fitness tutti i giorni. Pertanto su questi prodotti sono un emerito ignorante.
    Dipendesse da me il bilancio della Pavesi andrebbe in “briciole”.

    😉

  6. lucenellarete:ah ma tanto, per la natura stessa del WonkaTest, non è necessario mangiare: basta guardare.
    Ecco, secondo me la furbata sta nell’approittare delle credenze degli amici. 🙂

  7. Secondo me l’unico gelato davvero identico sia nella foto che nella realtà era il meraviglioso cono palla..ma i miei occhi di allora adolescente potrebbero avermi ingannato. Me lo ricordo di un tondo sublime, con tanti piccoli brufoli di cioccolato, una vera arma di distruzione di massa con innesco al caffè. Se non sbaglio ora non esiste più, ma si sa, se ne vanno sempre i migliori.

  8. bombatomica:è vero, tanto che lo stavo cercando proprio per avere un esempio “positivo” da descrivere”. Poi, la triste notizia della dipartita…

  9. Pingback: ::wonkatest 09 | pastaaltonno

  10. Pingback: ::wonkatest 08 | pastaaltonno

  11. Pingback: ::wonkatest 07 | pastaaltonno

  12. Pingback: ::wonkatest 05 | pastaaltonno

  13. Pingback: ::wonkatest 06 | pastaaltonno

Una forchettata di commento?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...