::coffee froth revolution

Ma dai, ma sì, uso privato del blog ora e sempre, per una volta che volete che sia!
Ingo, un simpatico amico caffeinomane tedesco, oltre che abile giocoliere su certe macchine di mia conoscenza, è alle prese con la sua nuova moka, e va iniziato alla Sacra Arte Studentesca della schiumina fatta in casa. Ecco quindi i sette suggerimenti dell’Orsa Maggiore (uatà!) per evocare la mistica creatura, piazzati qui ad uso e consumo personale, ma anche a memoria storica.

Usa un cucchiaino come minimo, uno e mezzo come massimo: se ne usi di meno non basterà mai a creare quello strato necessario a perdersi nell’infinità di una buona schiumina; se ne usi di più, tappezzerai la cucina di glassa marroncina all’atto del rumaggio ad alta velocità.
Sei stato avvertito, poi fai un po’ come ti pare, ma non venire da me a lamentartene, eh!

Io lo so che voi tedeschi, per fare i precisini, pensate che la polvere di caffe debba al massimo raggiungere il bordo del filtro. Ebbene: no, non è così, per un fattore di comprimibilità della polvere stessa.
Tu credi, di aver bevuto l’espresso finora. E invece no, ti sei sempre limitato. Allora, dovrai imparare l’Arte Fondamentale della Collinetta, prima di addentrarti oltre nei riti oscuri della schiumina. Allenati!

Te lo dico una volta sola. Se mandi la fiamma del fornello a tutta randa, la moka vomiterà insipida acquetta scura in un tempo troppo basso perché la gente possa credere davvero che quello sia caffè. Se invece lo metti al minimo, al momento dell’ebollizione finirai per bruciacchiare il primo caffè in fondo nell’attesa di completare l’intero processo.
Daniela, principessa del caffè ai tempi dell’università, consigliava saggiamente una fiamma “bassa-media-bassa”, suggerimento che diventava un semplice “medio-bassa” dopo un bel mavafanculo corale da parte degli astanti.
Medio-bassa, quindi, siamo d’accordo.

Attento che questa è davvero fondamentale! Per fare la schiumina hai bisogno delle primissime gocce di nero nettare. Se ti distrai e perdi il momento magico, mettiti il cuore in pace che è bell’e finita, lascia stare, goditi un banale caffè e morta lì.
Nel caso, lascia aperta la moka e dalle un occhio, e attento che la tv postprandiale tenderà a distrarti, tu stai in campana. Non sai in Italia quante gloriose schiumine sono state mancate a causa della programmazione pomeridiana strategica dei Simpson’s!
Versa in tazzina il necessario e rimetti velocemente la moka sul fornello, ora ovviamente la puoi richiudere fino al caratteristico gorgoglìo che determina lo spegnimento della fiamma.

Per un cucchiaino di zucchero, quella che vedi è la quantità esatta di caffè “vergine” che ti serve.
All’inizio del rumaggio, ti sembrerà di non poter arrivare alla forma colloidale necessaria, ma tu insisti ché la natura è con te. Olio di gomito, mi raccomando! La tua costanza ed il tuo lungo allenamento a Track & Field saranno finalmente premiati. Poi dice a cosa servono i videogiochi…

Ecco cosa deve venirne fuori: un colloide di zucchero in caffè non forzatamente superomogeneo, bensì bello denso.
La regola dice: meglio troppo solido che troppo liquido, quindi regolati di conseguenza. Lascialo pure attaccato al cucchiaino, mica ci resterà per molto, sai? Al massimo, leva ciò che proprio è antiestetico sulle pareti, ed usa una certa accortezza nell’eliminare lo zucchero eventualmente schizzato troppo sul bordo mentre rumavi violentemente.

Ora versa pure il caffè. Nei primi secondi non te l’aspetti. Poi eccola sortire dal basso, la magica schiumina che fa contenti bambini ragazze e nonni.
Col cucchiaino, gira un po’ il caffè allo scopo di rendere uniforme la copertura di schiumina.
Ecco, ora fai parte della ristretta cerchia elitaria dei dopati di schiumina del caffè. Usa la Sacra Tecnica solo per il bene dell’umanità, colpisci col tuo fantastico caffè i tuoi amici, poi mettiti in posa da Bruce Lee e di’ loro:”Fra cinque secondi sarai colto da diarrea fulminante, uatà!”.

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23 thoughts on “::coffee froth revolution

  1. Bè in fondo anche un intervento un po’ più leggero e comunque sempre utile all’intera umanità (che te ne renderà sempre grazie) ci sta bene. Ma siamo sicuri che funzioni? Con la schiumina potrei diventare un vero maestro anche io… vedremo. Saluti
    exrodolicante

  2. òminidelrodolicotutti:oh signori miei, felice di sentirvi!
    Eddai sapete benissimo che a me, per motivi professionali, queste cose riescono. Anzi, queste foto sono di casa mia, origgggginali! Eh, riconosco lo sporco!

  3. ma che stilosa questa grafica!
    comunque da napoletana mi permetto di suggerire che la schiumetta va fatta in contenitore a parte per tutte quante le tazze. una volta versato il caffè schiumettato nel singolo pertugio esso risulterà ancora più schiumettato

  4. Mi ha insegnato mio papà a farla.
    So che la cosa è tramandata tra i bene informati come “caffè del carcerato”.
    Io ci ho messo anni a imparare, e ancora oggi mi capita a volte di toppare per eccesso di versaggio del caffè. La minty è una che abbonda XD
    Cmq contesto: io la faccio pure con 2 cucchiaini e mezzo di zucchero e non schizzo da niuna parte. Ci vuole tecnica, ci vuole! 😉

    Ciao,
    minty

    PS: mia madre odia ‘sta pratica, perchè il rullaggio veloce del cucchiaino nella tazzina “segna” irrimediabilmente il bianco candore della stessa.
    Io me ne frego…

  5. Track & field!! evviva il Baffone corridore! ^__^ adesso provo a fare sta schiuma…al massimo mi cago addosso!
    Lorenz

  6. minty:aaah! ecco perché la schiumina è appannaggio del fuorisede: quando la mamma manca, gli studenti rumano!
    lorenz:oddio spero di no…oppure di sì, conoscendo il magggggico effetto caffè+cicca.

  7. Io nei giorni scorsi mi sono applicato, ma ancora senza risultati 😦
    Probabilmente verso troppo caffè all’inizio e la pasta viene troppo liquida.

    (ma quando si versa il resto del caffè bisogna farlo piano piano o non importa? e bisogna girare entre si versa o no?)

  8. Disorder79:sì, qualche goccia di caffè nativo basta, il risultato dev’essere più solido che liquido. Mi raccomando: energia ed olio di gomito! Quando versi il resto del caffè, i giochi son fatti, non devi preoccuparti più di nulla.

    Ora, dopo le pulizie del sabato, mi spetta come tradizione una luuuunga sessione di Dance Dance Revolution!

  9. speranzilla:hai un blog riguardo il caffè! Cioè, hai un blog che parla di caffè! No dico: un blog che vabbè insomma ci siamo capiti! Ma è grandioso!

  10. Zosimos:signora signora sa com’è, avevo appena fatto un frittatone, gli ho dato una passata veloce per prendere il caffè prima di lavare il piano cottura, ma col caldo vien fuori il segno…

  11. Teoria e tecnica della cremina per l’espresso, non pensavo si potesse fare una così lunga trattazione. Questo post è degno di diventare materia d’esame per una qualunque delle nuove facoltà nascenti con la nuova era universitaria. Già vedo il tutto: facoltà di lettere e filosofia, corso di laurea in scienze del belvivere, curriculum enogastronomico.
    Vita

  12. In visita in quel di Firenze, ho avuto modo di ammirare la meravigliosa statua con uomo ombrelluto da te commentata tempo fa.

    Madonna olografica, che tragedia umana.

    Z

  13. Che post fantastico, voglio assolutamente provare l’effetto diarrea fulminante della schiumina.
    Grazie ad un altro tuo post, poi, ho pure riscoperto un gruppo kosmische che avevo proprio dimenticato… insomma, due buoni suggerimenti in un blog solo, raro, ma ottimo! 😀

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