::le ragioni dell’aragosta

Un film che consideri non un’impellente necessità, può diventare tale per una sommatoria in serie di motivi.

Uno: lo danno in un cinema fenice zombie che tutti credono morto, ma che risorge dalle ceneri all’improvviso. Due: la presenza graditissima della regista ed attrice principale. Tre…

Tre, specialmente. Al tempo delle superiori, la sera ci si godeva Avanzi, la mattina dopo era tutto uno scimmiottare i vari sketch. Tra amici ci ritrovavamo a ridere in questi frangenti, ma per qualcuno tutto ciò valeva qualcosa di più che una semplice risata sardonica. Poi seguì la fine di questa anarchia comica, che aveva trovato libertà d’espressione nell’assenza momentanea di lottizzazioni televisive a causa di Tangentopoli. I controllori ripresero a controllare dall’alto della loro rinnovata trasversalità politica. I nostri beniamini si rifugiarono lavorativamente in contesti pressoché bagaglinici, e questo per noi fu la perdita dell’innocenza etica, morale, politica, sociale: una sòrta di tradimento per la generazione che aveva assunto i concetti di valore, onore, bontà e giustizia da Actarus, più che per togliattàme o almirantàme vario.

Questo film esiste proprio per mettere in bella mostra il paradosso tra le belle intenzioni e la necessità di racimolare il mangiare, quel paradosso difficile da digerire a qualsiasi età, se proprio non si è assuefatti per bene bene bene. Non è La Risposta, ma è una risposta, ai perché di quella vicenda.

La tecnica usata è quella della realtà-finzione, per ottenere un grandguignolesco bilico tra interpretazione di una sceneggiatura ed introspezione autobiografica dei singoli personaggi. Per ottenere ciò, la Guzzanti impone agli attori la libertà semicontrollata delle performance, risultando un po’ la Madre Teresa de’Comici con tutti per l’intero film, cosa che la tiene sempre sullo schermo a mediare qualsiasi scena. Scelta forte ma necessaria, peccato veniale. Anche perché il risultato è superlativo.

Per tre quarti della pellicola, si ha l’impressione di seguire una storia bella e piccola, in un contesto facente parte di certi tuoi ricordi, di un certo tuo periodo. Una storiella ad usufrutto personale, di quelle alle quali non si potrebbe mettere il cartellino col voto. Poi però t’accorgi che il tema non è affatto piccolo, o settoriale, o limitato. E ti rendi conto che non fornisce nemmanco “una risposta”, ma una Risposta.

La fiction legata ai pescatori sardi cortocircuita con la realtà della catarsi di un’esperienza come Avanzi allo scopo di analizzare un nuovo profilo di quel germe di delusione del liceale che ci portiamo dentro. Quel sorrisino amaro che facciamo quando interagiamo con le discrepanze di moralità accanto alle quali la cosiddetta “maturità” ci ha insegnato a convivere. Alle volte, anzi per molti di noi, con le crepe della nostra, di moralità, quelle che si giustificano con “eeeeh quest’è, la vita reale, che ci vuo’ fa’”.

Perché non ci facciamo assorbire da questo concetto di vita reale? Perché lo abbiamo fatto? Ci ce lo fa fare, chi ce lo ha fatto fare? A battere il capo per i pescatori sardi, motivazione giustiissima sempre a meno di scoprire che anche l’aragosta avrebbe le sue ragioni di non farsi bollire viva. A sbattersi, in pratica, per un senso della giustizia assolutamente parziale e ludico, che sembra veramente imparato da un anime, piuttosto che da un filone filosofico o una condotta religiosa, chessò.

Cara Sabina, avrei voluto dibattere con te un millesimo di questo delirietto senza pretese, senonché più il tempo passava, più le altre domande si facevano imbarazzanti e retoriche, più a me batteva il cuoricino per la vergogna. Alla fine, non ce l’ho fatta.

Lo so, è colpa mia. Che porto sempre dentro di me quel liceale divertito, deluso ed imbarazzato al tempo stesso.

Annunci

12 thoughts on “::le ragioni dell’aragosta

  1. non mi aspettavo che ci fosse tutto questo ne le ragioni dell’aragosta.
    corro a vederlo 🙂

    come potevi esordire con sabina… forse con un ghhh..tavolino…ghhhhhh
    il capello alla lorenzo forse già ce l’hai

  2. camilla_lo:mannaggia cami’, certi imbarazzi che ti porti dietro dalle superiori pensi di averli superati, sei la persona più sfacciata dell’universo. Poi, quando meno te l’aspetti…

  3. Vikk: ebecerto, dopo una chattata via msn come quella, con la gente che mi faceva di tutto, con “Brandi’s smile” di Repetto a tutto volume, non poteva essere altrimenti 🙂

  4. -risorgo dalle ceneri bloggiche per- kekule, ma, un giorno, me la fai una bella classifica dei voti dati dal nostro “franceschiello” – alcuni non so bene come piazzarli – tipo, c’è qualcosa sotto “la mera arte paesaggistica”?

    e poi, 2, scopro ora che ti sta commentando camilla_lo: ma, camilla, anche tu eri un’assidua di blogdiscount o mi sbaglio? ma, te, non stavi mica con, come si chiamava, goljadkin?

    massì, che avevate aperto il blogobserver naufragato dopo poco!!

    ma pensa, che tempi. bei tempi.

  5. mm1:sieh bada lì chi si rivede! Bè su, se dai uno sguardo all’url dei franceschielli, ti sarà facile riuscire a leggerli tutti. Sino ad oggi, penso di aver assegnato voti da 3 a 8 con lo zero bonus… Oddio forse ho rifilato un 9 a non so cosa…

  6. emanuele:perché resta un piccolo grazioso filmolo, che si limita a raccontare una storia, non a renderla su schermo con le possibilità di un prodotto cinematografico. Ricorda che esiste gente come Greenaway a ricordarci che un film può addirittura non avere una storia da raccontare. Anche nella musica, ci sono i cantautori deandreidi e poi, per dire, c’è Bach.

  7. A me non piaqque Viva Zapatero, troppo personale e troppo mooriano…questod evo vederlo ma questo tipo di attori rendono molto di più al teatro che al cinema…stesso discorso valga per Facisti su MArte (che adoro) meglio in pillole che in lungmetraggio

Una forchettata di commento?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...