::wonkatest 09

Certo che bisogna davvero inventarsene una al dì, per tentare di vendere lo stesso identico prodotto di sempre, ma in una veste nuova, che possa catturare sia l’immaginario dei più piccini, sia le velleità salutistiche dei genitori.
In questo campo, la Kellogg è regina incontrastata del settore a livello pressoché mondiale, e la gamma dei suoi pubblicizzatissimi Coco Pops è un’armata indistruttibile. L’ultimo arzigogolo da colazione, forse il più elaborato, è il ChocoTresor, probabilmente così denominato per l’astrusa linea dei pensieri da pubblicitario in calore: sono dei cosi come dei bauletti di cacao, quindi baule, quindi tesoro. Vabbè allora ciao.
Premetto qualche cosuccia che poco c’entra col test in sé: uno, sono cari assatanati, costano l’ira di dio; due, secondo me anche nel latte allappano come fossero poliuretano. Fortunatamente, questi dati non riguardano il Wonkatest, che è stato effettuato su un campione gratuito, del tutto identico alla confezione per vendita al publico. E comunque, son gusti, divago a titolo personale.

Il punto d’incrinatura tra package advertising e prodotto effettivo, è proprio la struttura dei “cosi”. Sulla confezione si vedono questi bei panzerotti in miniatura, compatti, di poco spessore per lasciar spazio a ‘sta colata lavica di cacao imperiale. Prego confrontare con la foto che ne ho fatto io, e che vorrebbe ben altra nota didascalica: cuscinetti storpi farinosi e porosi, con tanto tanto spessore, dotati di iniqua cavità dalla quale tenta di farsi strada verso la luce un’ipotesi di surrogatone di pasta di cacao. Dai, sinceramente, un falso clamoroso.
Sul retro, in riferimento alla stessa gloriosa immagine d’abbondanza e perfezione, si legge la nota “immagine a solo scopo dimostrativo”. Ma ci sarà un limite legale alla scollatura tra immagine e realtà?

Qualche bauletto è più sgonfio degli altri, ma in genere sono tutti simili, a causa di una certa resistenza intrinseca, ma soprattutto per il fatto che sono oggettini piccoli e paciocchi. Un po’ si sbriciolano ma ciò non va ad inficiare la ripetibilità del prodotto. Voto medio.

Come ci si doveva immaginare per un prodotto per bambini e ragazzini, sulla confezione si esaltano effetti speciali a go-go, aure sante, scintillii sui bordi di cacao, testimonial da cartone animato, spighe noci quadrati di cioccolato, scritte aggiuntive, caratteri grondanti fluidi dolciari. Se non altro, il tutto è ben distribuito, e sul retro c’è praticamente un manuale enciclopedico, tra tabella nutritiva, contatti, informazioni, ingredienti e possibili allergeni. Tutto il necessario per rassicurare il genitore. Lato a per i più piccoli, lato b per i grandi.
Oddio, c’è da dire che non manca il tradizionale campo di testo con inenarrabili frasi ad effetto con grafica un po’ troppo mirabolante, ma insomma, i bimbi dai, voglio essere buono.
Una nota: negli ingredienti non sono riportati i codici europei per coloranti ed antiossidanti.

Per quanto mi riguarda, si tratta di uno sforzo in packaging nella direzione della menzogna, tanto più grave in quanto dedicata ai bambini che poi vesseranno i genitori per poterli avere (a carissimo prezzo, ripeto). Pur non mettendo in dubbio la qualità del prodotto, i Coco Pops ChocoTresor sono idealmente lì, in quella fascia di alimenti per la minore età che sta tra il cibo ed il giocattolo ingeribile.
Ah, e Coco the Monkey è chiaramente in acido, ecco.

WonkaTest precedenti: 01, 02+03, 04, 05, 06, 07, 08.

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10 thoughts on “::wonkatest 09

  1. Disorder79:chissà, magari la notizia esorcizza lo stramaledetto server che ad ogni maledetta pasqua tende a morire per lungo tempo 😦

    Mmmm, il tutto sa molto di sospetto, e non so se sia buona cosa il Boboli (secondo me ci scappa il morto). Di Nico Cava m’aveva detto il mio amico Matteo, ancora gli rido dietro. Gli altri…bah, s’ha da vedere.

    Ti dico, se fosse stato vero degli Isan al Viper il 18 Aprile, per me sarebbe già stata una grande estate. Vabbè che per me non vale “scioè io senza la mooseca moooooioooh”… Si vedrà.
    Grazie per la segnalazione, noi qui stiamo già ridendo.

  2. In particolare ti segnalavo tra i vari nomi l’ipotesi (da me auspicata, anche se molto peregrina temo) Archeidfaiar 🙂

    Tra tante perle, ecco i botti nel finale (meraviglioso per l’anglismo sbagliato e rivelatore della solita mancanza di soldi e di organizzazione…)

    “Gozzini allarga le braccia: «Per adesso, abbiamo solo i 500 mila euro stanziati dal Comune. Purtroppo, non siamo riusciti a trovare un found raiser: o meglio, io a settembre l´avevo intercettato. Ma l´incertezza sulla possibilità, da parte del Comune, di poter dare un incarico ad personam si è sciolta solo ora: ci vuole una gara, e siamo troppo in ritardo» spiega Gozzini. Che conclude: «lascio tutto al mio successore».”

  3. I wonkatest sono eccezionali!! O_O Complimenti veramente!

    E… davvero un bellissimo blog! Non ho potuto leggerlo tutto tutto ma lo trovo veramente molto interessante!!

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