::renault reazionaria

Ricordi quando dicevi che le ragazze non servivano a niente? Quando dicevi che non avresti mai usato un computer? Quando dicevi che non ti saresti mai tagliato i capelli?

Ricordi quando dicevi che Renault non faceva per te?

Non lo hai ancora capito che chi ti vende le cose sa aspettarti al varco, ad ogni tuo passo generazionale, falso o meno che sia? Non vedi come riusciamo ad illuderti che tu sia meglio ora?

Non servivano a niente le ragazze, eh? Eccoti lì, sposato per una motivazione che sta nel mezzo tra la sicurezza di un affetto abitudinario e la costrizione naturale di un primo figlio inaspettato.

Mai un computer? E la pancetta che ti cresce mentre giochi a PES, chino, ipnotizzato sul plasma del living, dove la metti?

I capelli lunghi, ma siamo seri! Al primo accenno di stempiatura te la sei fatta sotto, ed ora ti radi fingendo tu lo faccia per scelta!

E quindi su, dai! Suggella anche tu l’ingresso in questa bella società di megabaccelli da invasione degli ultracorpi triste, non fare il Sutherland urlante. Compra anche tu l’auto giusta, l’auto per l’uomo calvo, sentimentalmente agonizzante, quotidianamente larvale, l’uomo che piace a noi del Mercato.

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::new trulls

Oh per intendersi subito: questo post è ignorante fino al midollo, è disinformato sull’argomento, non è per niente interessato a biografie discografie e curiosità. Cercate da altre parti, in quel caso.

È che c’è questa terribile ondata indie che spira dalle ventose sponde della Puglia, tutto un fiorire di giovani promesse musicali, in particolar modo quelle che ripropongono l’easy 60’s, l’exploitika rimodernata, il retrò con eletttronica aggiunta. Come ricorda il nostro vate Vikk nella sua ben più professionale biografia degli Il Genio, l’ondata dei vari Superpartners, Fitness Forever, Il Genio, non rinnega le sue origini, effettive o solo radicali, dall’emerito Studio Davoli.
Carini freschi giovani, e vediamo chi davvero resisterà alle intemperie del mercato musicale.

Ma ciò che davvero mi preme evidenziare, è un pezzo meraviglioso dei Fitness Forever davvero in sintonia con taaante tante tante cose scritte qui ed altrove, la terza traccia di un album di prossima uscita che secondo me, ma anche secondo molti altri blogger ben più ferrati riguardo la scena indie italiana, ha tutte le carte in regola per farsi ricordare.

Vi invito in massa sul loro MySpace ad ascoltare “L’anarchica pugliese”.
“L’anarchica pugliese” contiene in poco testo tutta l’essenza magnificamente ridondante della fuorisede che cerca in biblioteca gli angolini intimisti per i suoi imbrocchi amorosi di parte, delle sue partecipazioni alternative ed internazionali, del lessico amoroso che crede (ma fa bene, eh!) di aver usato in senso borderline sola tra pochi in quel contesto. Il tutto in allegria e giustamente aldilà di qualsiasi sarcasmo, perché così è.

Questo blog già prova una certa simpatia per i Fitness Forever, è innegabile ormai.