::new trulls

Oh per intendersi subito: questo post è ignorante fino al midollo, è disinformato sull’argomento, non è per niente interessato a biografie discografie e curiosità. Cercate da altre parti, in quel caso.

È che c’è questa terribile ondata indie che spira dalle ventose sponde della Puglia, tutto un fiorire di giovani promesse musicali, in particolar modo quelle che ripropongono l’easy 60’s, l’exploitika rimodernata, il retrò con eletttronica aggiunta. Come ricorda il nostro vate Vikk nella sua ben più professionale biografia degli Il Genio, l’ondata dei vari Superpartners, Fitness Forever, Il Genio, non rinnega le sue origini, effettive o solo radicali, dall’emerito Studio Davoli.
Carini freschi giovani, e vediamo chi davvero resisterà alle intemperie del mercato musicale.

Ma ciò che davvero mi preme evidenziare, è un pezzo meraviglioso dei Fitness Forever davvero in sintonia con taaante tante tante cose scritte qui ed altrove, la terza traccia di un album di prossima uscita che secondo me, ma anche secondo molti altri blogger ben più ferrati riguardo la scena indie italiana, ha tutte le carte in regola per farsi ricordare.

Vi invito in massa sul loro MySpace ad ascoltare “L’anarchica pugliese”.
“L’anarchica pugliese” contiene in poco testo tutta l’essenza magnificamente ridondante della fuorisede che cerca in biblioteca gli angolini intimisti per i suoi imbrocchi amorosi di parte, delle sue partecipazioni alternative ed internazionali, del lessico amoroso che crede (ma fa bene, eh!) di aver usato in senso borderline sola tra pochi in quel contesto. Il tutto in allegria e giustamente aldilà di qualsiasi sarcasmo, perché così è.

Questo blog già prova una certa simpatia per i Fitness Forever, è innegabile ormai.

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5 thoughts on “::new trulls

  1. Effettivamente il testo di quel pezzo sembra scritto da te 🙂

    Comunque ti consiglio di buttare l’occhio anche oltre pizzica, taranta e indiedafuorisede, e precisamente inquadrare una nuova inquietante scena: quella dei folk-cantautori fiorentini, che trovano nelle varie edizioni del rockcontest il loro habitat naturale. 20% scuola-Eskimo (nel senso del noto locale), 30% Dylan (tanto per puntare basso), 30% Bugo e il resto improvvisazione naif (ma le dosi sono variabili), e lo spettacolo è assicurato…

  2. 3(4)esimo:eh ma guarda che potrei stupirti con effetti speciali eh! 😉
    Dis0rder:ahiahia che tastino dolente che hai toccato, purtroppo è capitato anche a me, e spero fortemente FORTEMENTE di non cascarci più! Ora ho paura anche a fare la tessera per andare all’Unplugged! 😦

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