::folk band!

Cosa mancava al parco dei videogiochi musicali per potersi dire davvero davvero completo?
Semplice! Contenuti musicali che potessero andare oltre la musica truzzetta popolar-rockettara che piace al trentenne con un finto passato da punk del liceo di Boscotrecase; inoltre, una vasta, smisurata scelta di strumenti da suonare, del tutto indipendente dai singoli brani.
A riempire tale imperdonabile buco, ecco arrivare l’ultima meraviglia di casa Harmonix: Folk Band™!

Non solo Folk Band™ offre al giocatore il meglio della musica folk di tutto il mondo in una cornice grafica in gran spolvero, ma mette a disposizione ai suoi fruitori un dispendio impressionante di strumentistica ludica, un pozzo senza fondo di cembali, violini, djembe, banjo, mandolini, mandole, koto, arpe, cornamuse, bombashi, bongo, kawala e chi più ne ha più ne metta…per un totale di 65 diversi giocattolosi strumenti con i quali giocare e rigiocare i propri brani folk preferiti!
Con questi numeri, Folk Band™ ha proprio il sapore del videogioco musicale definitivo!

Le sorprese non finiscono qui, almeno per il pubblico italiano: ad ideare il gioco e svilupparne il core code è una piccola ditta di casa nostra, la “30nism”, che opera tra Firenze e Milano, e che aveva inizialmente portato avanti il progetto pensando di alimentarlo sì con pezzi folk solamente nostrani, ma soprattutto con brani di cantautori italiani che al folk devono molto.
Infatti, già a partire dal primo pack base, insieme a nomi esterofili quali (non metto neanche i link, che diamine!) The Real McKenzies, Clannad, The Chieftains, Madredeus, The Kelly Family, Inti-Illimani, Tunng, The Dubliners e via dicendo; insieme a folk band italiane come Nuova Compagnia di Canto Popolare, Musicanova, Briganti di Frontiera; fanno bella mostra di sé vari brani di Edoardo Bennato, Angelo Branduardi, Peppe Barra, Francesco Guccini e molti molti altri, qualcuno anche inserito forzando come “folk” un cantautorato non propriamente tale e sicuramente poco esportabile (Piero Ciampi, Luigi Tenco), ma preservato nel gioco per ferreo volere degli autori.
Niente di realmente confrontabile, però, con l’intera produzione folk di Fabrizio De André, con alcune strane ma gradevoli aggiunte opzionali (una versione “extended” di “La canzone di Marinella” con versi aggiuntivi/alternativi), tesoro che potrebbe fare pack a sé per estensione e completezza.

Folk Band™ rimpingua di linfa vitale la celeberrima serie di giochi del genere. Già con gli illustri predecessori era possibile divertirsi in casa tra amici e parenti, in un colorato tripudio autoipnotico scacciapensieri, un collante sociale, affettivo o parentale, senza altri meriti che non fossero la coordinazione occhio-mano, e che insinua alla fine della sessione di gioco la sensazione di aver collaborato alla costruzione cooperativa di un qualcosa.
Da elementari ma divertenti ipnocalmieranti sociali, con Folk Band™ i giochi musicali vanno anche a placare i tuoi vuoti etici. Amare poetica e sentimento di un De André solo per vie auditive, ti lascia comunque libero di comportarti esattamente in modo opposto nel lavoro, negli affetti, nella vita di tutti i giorni. Ma in certi momenti, quello che sei e che fai, e quello che vorresti fare ed essere, cozzano portandoti a chiederti scomode domande. Con Folk Band™ no, con Folk Band™ si raggiunge una utopia che ha dell’orwelliano: giocare balalaika alla mano, e replicare ludicamente i testi più sentiti di Faber con a fianco il datore di lavoro, la propria compagna, lo zio scettico, spegne in una guazza di comune divertito nulla il sentore dell’attrito tra essere e sperare di essere, cauterizzando del tutto qualsiasi ferita segno di contrasto esistente.
Sotto quest’ottica, Folk Band™ va a ricoprire un ruolo importante nel passaggio di ognuno di noi verso quella matura stabilità situazionale, come lo ricopre per un bimbo la formina geometrica da incastrare nel foro giusto.

“It’s time to grow up, time for permanence. It’s time for Folk Band™!”.
Folk Band™ / 30nism Games Italia / Harmonix Music Systems / MTV Games / EA

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16 thoughts on “::folk band!

  1. l’anonimo sotto, pardon… 🙂

    voglio suonare mozart con la classicband!

    che m’importa se fuori c’è il mondo che gira ogni giorno e che fermare non potraiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  2. Sosetta: ok allora io compro il glockenspiel ed il tamburello, e ci si sda coi Chieftains!

    “Questa di Marinella è la storia fiiiintaaaa
    del giorno in cui mostrò tutta la sua griiiiintaaaa
    poi del castello il muro le fece ciiiiintaaa
    perse l’odio, l’amoooore e la sua spiii-i-i-intaaa
    perse l’odio e l’amore, vincente e viii-i-i-intaaaa.”

  3. Perno: ma no, che esagerazione, io sono il primo a divertirmi con RB2, GH ed i vari DDR! Predico bene, razzolo malissimissimo 😉
    Il post è da predere come un buffetto affettuoso che si dà a chi e cosa si ama davvero 🙂

  4. Quanto astio, quanta acredine. Basta. Mi sono intristito. Vado a cantare la discografia dei Death in June con DARKBAND, ora che ho comprato a mediaworld l’accessorio con la cicuta usb. addio.

  5. Hans Zoloft: la cicuta usb secondo me spacca(h), io porto l’assenzio in DivX, così cogliamo i fiori del male sulla xbox (mado’ troppe ics troppe ics!).
    Faccio notare comunque che se esistesse F.Band, sarei il primo acquirente! Perno, se prendete un manipolo di eroi che fermare tu non puoi, lì nei vostri uffici, li mettete sotto un nuovo logo a far codice e grafica per, diciamo, 9 mesi (un parto), e poi fate un accordo (la sparo) con Mattel per produrre un tot di “joynstruments”, al prossimo natale fate dei culi da diFentare tutti paTroni Ti monTo!

  6. Si anche io la comprerei. Ma solo se ci stanno le canzoni di Povia con gli arrangiamenti pesanti e gli assoli di fisarmonica andina col delay. Vorrei tanto avere il becco quando i bambini fanno o era gay?

  7. Dilettanti, tutti. Io sulla mia pleistescion avrò presto in esclusiva la versione medieval- quartet con contenuti esclusivi, e soprattutto la ghironda, il dulcimer, il bouzouki e soprattutto l’arpa. Altro che le vostre chitarrine moderne che fanno solo grsgrsgrsgrs…volete mettere i 47 tasti necessari per l’arpa? Gli spaventosi assoli che si possono realizzare per esempio, nell’ “Orfeo” di Monteverdi? Ribadisco, siete troppo dilettanti.

    Bombatomica

  8. Bombatomica: tanto lo so che mi state aspettando per pasqua, arpa celtica usb in mano. È così: si comincia col disco di Enya, si finisce con l’ernia del disco!

  9. L’idea non mi turba, anche se avrei preferito di gran lunga una versione Melodic Band, con tanto di pad ad ultrasuoni per imitare gli acuti tremuli di Al Bano o i falsetti inascoltabili di Marina Occhiena in “Un diadema di ciliegie”.

  10. Zosimos, stai ponderando anche tu ciò che sto ponderando io? (cit.: il Prof a Mignolo).
    L’idea avanzatissima per il mercato partenopeo, è “Neomelodic Band”, con mandolini e pistole Beretta per giocare.
    “Iiiie te cercavo e tuuuuuu stiv cu’n’aaaaaaaltrrrrrrrr
    ‘ngopp’a chella terraaaaazza ‘n facci’o maaaa-aaarrrrrrr!”.

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